Sediva News del 30 marzo 2007
la fattura della farmacia al cliente evita lo scontrino parlante ma entra
nell’ elenco clienti.
Dal 1° gennaio 2008 (v. Sediva news del 29/01/2007) le spese sanitarie
relative all’acquisto di medicinali dovranno essere documentate
necessariamente con il c.d. scontrino parlante che, come sappiamo, deve
anche contenere l’indicazione del codice fiscale del destinatario del
farmaco.
Non si è dato però, forse, abbastanza risalto al fatto che la stessa norma
che ha introdotto lo scontrino parlante dispone che il medesimo risultato –
quello, cioè, della documentazione della spesa ai fini della sua
detraibilità fiscale – può essere raggiunto anche con l’emissione di una
regolare fattura, anche perché alla fattura si deve indubbiamente
riconoscere un’efficacia documentale persino superiore, per così dire, a
qualsiasi altro documento fiscale, scontrino parlante compreso.
Pertanto, le farmacie dotate di sistemi computerizzati di emissione delle
fatture – che consentono normalmente, tra l’altro, la memorizzazione dei
dati dei clienti abituali – potrebbero risparmiare la spesa necessaria per
adattare il registratore di cassa in vista della prossimo ingresso a pieno
regime dello scontrino parlante.
Senonchè, intervengono i nuovi adempimenti introdotti dal primo decreto-
Bersani a rendere decisamente non conveniente questa scelta, dato che,
com’è noto (v. Sediva news del 05/09/2006), già a valere per il 2006 è
stato ripristinato il “vecchio” obbligo di presentazione dell’elenco dei
clienti e fornitori (anche se, sia pure in extremis, il termine dovrebbe
slittare in avanti rispetto al previsto 29/04/07).
E, se per il 2006 l’adempimento riguarderà i soli clienti titolari di
partita Iva, già per il 2007 l’ elenco clienti dovrà essere completo dei
dati di tutti i soggetti nei cui confronti sia stata emessa fattura,
privati compresi; la farmacia dovrà, pertanto, conservare questi dati e
trasmetterli a coloro che sono stati incaricati della redazione e della
presentazione telematica dell’elenco.
A conti fatti, quindi, alle farmacie conviene probabilmente attrezzarsi
per l’emissione del “meno impegnativo” scontrino parlante che, da un lato,
consente ai clienti di “scaricare” le spese mediche in assoluta
tranquillità e, d’altro lato, evita per le farmacie eccessive
complicazioni amministrative.
(s.civitareale)
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