Sediva News del 26 marzo 2007

Acquistare un appartamento “di lusso” ….conviene- QUESITO

Sto per acquistare da una società immobiliare di trading un appartamento
che presenta le caratteristiche per poter essere considerato “di lusso”. Ha
subìto inasprimenti La tassazione degli atti di acquisto di questo tipo di
beni dopo la riforma bersani?

Al contrario, il decreto-Bersani ha segnato per casi come questo un
clamoroso “autogol” per l’Erario, premiando paradossalmente le cessioni di
abitazioni di lusso intervenute dal 4 luglio 2006 in poi.

Infatti, in virtù del passaggio – appunto dal 04/07/06 – dal regime di
imponibilità iva a quello di esenzione delle cessioni di abitazioni operate
dalle imprese immobiliari di rivendita (e non, quindi, dalle imprese
costruttrici, né dai semplici intermediari immobiliari), la vendita di un
fabbricato considerato “di lusso” ai sensi del D.M. 2 agosto 1969 sconta,
in luogo dell’Iva del 20%, le imposte di registro, ipotecarie e catastali
per un complessivo 10%, con un risparmio netto del 10% (!) rispetto al
regime previgente.

Ma c’è di più. Con la Finanziaria 2007 – a decorrere, questa volta, dalle
cessioni poste in essere dal 1°gennaio 2007 – il c.d. sistema del “prezzo
valore” – (che consente all’acquirente-privato di un’unità abitativa di
chiedere al notaio l’applicazione dell’imposta di registro sul valore
catastale e non sul prezzo pattuito) non è più riservato alle sole
compravendite che intervengono tra privati , ma è applicabile anche a
quelle nelle quali soltanto l’acquirente sia un privato, indipendentemente
dall’eventuale qualità di soggetto iva della parte venditrice.

Conseguentemente, il privato che acquista un’abitazione di lusso da una
società immobiliare di trading, oltre a scontare una tassazione indiretta
per un complessivo 10% in luogo del precedente 20%, come si è appena detto,
può beneficiare anche dell’ulteriore sconto sull’imposta di registro e su
quelle ipocatastali derivante dall’applicazione del ricordato “prezzo-
valore”; e dunque, se si considera che nella maggior parte dei casi, il
valore catastale corrisponde tuttora a circa un terzo/metà di quello
commerciale, è agevole concludere che il già ridotto onere complessivo del
10% di tassazione indiretta finisce per ridursi ulteriormente ad un ancor
più vantaggioso 3%/5%.

Insomma, avendone le possibilità finanziarie, vale la pena dedicarsi
all’acquisto di…abitazioni di lusso.

(f.lucidi)

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