Sediva News del 22 marzo 2007

La plusvalenza da vendita di terreni edificabili – QUESITO

In relazione alla vendita di un terreno edificabile che sto pensando di
effettuare nel corso del 2007, cosa prevede la nuova normativa finanziaria
circa la tassazione delle plusvalenze derivanti?

Queste plusvalenze sono soggette a tassazione separata (che è
generalmente più vantaggiosa di quella ordinaria, anche se il percettore
può optare per quest’ultima ove si riveli, in ipotesi, più conveniente
della prima).

Pertanto, nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui la
plusvalenza è stata realizzata il percettore dovrà esporre l’intero suo
ammontare e liquidare contestualmente al Fisco, in via di acconto, il 20%
dell’importo stesso, per poi attendere che gli pervenga dall’Agenzia delle
Entrate l’avviso di liquidazione con il conteggio del saldo dovuto.

Dal 1° gennaio 2007, infatti, le modalità di tassazione della gran parte
delle plusvalenze (ivi compresa quella realizzata, ad esempio, da chi ceda
a titolo oneroso a terzi la sua farmacia dopo cinque anni
dall’acquisizione) sono le due sopra citate, quella, cioè, separata e
quella ordinaria, considerato che, tra l’altro, da quella data è venuta
meno per questi casi la possibilità di ricorrere alla c.d. tassazione
sostitutiva (consistente nel pagamento del 20% “secco” del valore
imponibile), la quale è sopravvissuta soltanto per la plusvalenza
realizzata a seguito della cessione infraquinquennale di un’unità
abitativa da parte di un privato.

(s.lucidi)

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