Sediva News del 16 marzo 2007
Torna in auge il redditometro?
Come noto, il redditometro è lo strumento che il legislatore ha fornito al
Fisco per la determinazione c.d. sintetica del reddito del singolo
contribuente sulla base di elementi indicativi di capacità contributiva,
cioè, in pratica, sulla base del tenore di vita di ciascuno di noi.
Vengono così assunte le spese sostenute per mantenere aeromobili,
imbarcazioni da diporto, autoveicoli, altri mezzi di trasporto a motore,
roulottes/camper, residenze principali e secondarie, collaboratori
familiari, cavalli, assicurazioni di ogni tipo, a cui sono applicati dei
coefficienti presuntivi di reddito che concorrono alla determinazione
dell’ammontare (virtualmente) “minimo” da dichiarare.
Ora, stando ai vari comunicati agli organi di informazione,
l’Amministrazione finanziaria sembra voler rendere oggi più efficace tale
tipo di accertamento, che, sia ben chiaro, non è mai venuto meno (perché
previsto da norme di legge sempre in vigore) ma che, nel concreto, era
stato un po’ “abbandonato” dopo le note polemiche sulle “dichiarazioni dei
redditi lunari” che discendevano dall’applicazione puramente “meccanica”
del redditometro.
Cosicché, con apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, sono stati
ora aggiornati – esattamente per gli anni 2006 e 2007 – quei coefficienti,
di cui pertanto il contribuente dovrà tenere adeguato conto in sede di
verifica della congruità del reddito da lui dichiarato.
(Studio Associato)