Sediva News del 6 febbraio 2007

verso nuovi criteri di deducibilità delle spese telefoniche

La Finanziaria 2007, come sappiamo, ha elevato all’80% la quota deducibile
delle spese di acquisto e/o di gestione dei telefoni cellulari, sino a ieri
“inchiodata” al 50%.

A ben guardare, la novità, cui abbiamo fatto già cenno qualche giorno fa (
v. Sediva news del 23/01/2007), potrà comportare una piccola rivoluzione
nella gestione, sotto l’aspetto fiscale, delle spese telefoniche della
farmacia.

Infatti, le nuove norme in materia richiamano le recenti disposizioni
comunitarie sui servizi di telecomunicazione facendo espresso riferimento
alle spese relative a tutte le apparecchiature terminali per i “servizi di
comunicazione elettronica” ad uso pubblico, ed in questa espressione
bisogna ricomprendere – proprio secondo la definizione comunitaria – ogni
informazione scambiata o trasmessa tra un numero finito di soggetti tramite
un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico,
indipendentemente – ci pare di dover dire – dall’apparecchiatura che
supporta la comunicazione stessa, cellulare o telefono fisso che sia.

E quindi, ecco il punto, sarebbero compresi nella nuova definizione di
“servizi di comunicazione elettronica” sia i servizi di telefonia fissa che
quelli di telefonia mobile, cosicché da quest’anno il nuovo limite di
deduzione dell’80% dovrebbe riguardare non soltanto le spese da cellulare
ma anche quelle dall’utenza fissa (che in precedenza – lo ricordiamo –
erano invece deducibili comunque al 100%).

Sembrano profilarsi, in conclusione, due diversi scenari: per il futuro
prossimo, per via dell’innalzamento del limite di deduzione dovrebbe
senz’altro risultare favorito l’uso del “telefonino” rispetto all’utenza
fissa (che nella maggior parte dei casi si avvale ancora di una rete
tradizionale e, quindi, non rientra nella nuova nozione di servizi di
comunicazione elettronica); ma per il futuro remoto – quando le reti
elettroniche di comunicazione avranno progressivamente soppiantato quelle
tradizionali anche nella telefonia fissa – si avrebbe l’effetto pratico
dell’unificazione del limite di deduzione dell’80% per tutte le spese
inerenti alle comunicazioni telefoniche, senza più distinzione, in
definitiva, tra fisso e mobile. Staremo a vedere.

(s. civitareale)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!