Sediva News del I febbraio 2007

Un’unica società soltanto se le farmacie sono esercitate nella stessa
provincia – QUESITO

Sono titolare di farmacia rurale, mentre mio padre è titolare di farmacia
urbana in una provincia diversa dalla mia; e mia sorella, anche lei
farmacista, è in impresa familiare con mio padre. Chiedo se sia possibile
creare un’unica società titolare delle due farmacie, insieme a mia sorella
e a nostro padre.

La risposta non può essere affermativa, perché il comma 4bis dell’art. 4
della L. 362/91, introdotto ex novo dal “decreto-Bersani”, prevede bensì
che le società di farmacisti (di persone o cooperative a r.l.) possano
essere titolari di non più di quattro farmacie, ma queste devono essere
tutte ubicate nella provincia in cui la società ha sede legale.

L’ubicazione delle vostre due farmacie in province diverse impedisce
pertanto il loro conferimento in un’unica società di farmacisti.

Ed anzi, neppure la trasformazione delle due imprese individuali in due
diverse società di persone vi permetterebbe di realizzare compiutamente –
cioè, anche dal punto di vista formale – i vostri disegni, dato che ,
dovendo in tal caso almeno due (di voi) assumere necessariamente – almeno
così è al momento – la direzione responsabile dei due esercizi, soltanto
il terzo (di voi) potrebbe in realtà rivestire la qualità di socio in
ambedue le società.

In sostanza, sareste costretti ad intestare a terzi, magari a titolo
meramente fiduciario, una sia pur minima porzione del capitale di ciascuna
società, ed incaricare proprio costoro della direzione responsabile delle
due farmacie (per esemplificare, potreste, poniamo, costituire due
diverse sas, le cui compagini sociali siano composte da voi tre, tutti
accomandatari, e da un quarto socio – ovviamente diverso per le due
società – accomandante e direttore della farmacia sociale).

(g. bacigalupo)

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