Sediva News del 9 gennaio 2007
Una rilettura del “collegato” alla Finanziaria 2007 (seconda parte)
La riscossione dei tributi.
Come abbiamo anticipato a suo tempo (v. Sediva news del 22/11/2006), in
caso di mancato pagamento di una cartella l’agente della riscossione potrà
pignorare eventuali crediti del contribuente moroso verso qualsiasi terzo,
impartendo a quest’ultimo (anche ove si tratti, ad esempio, di una banca)
addirittura l’ordine di pagare direttamente al Concessionario competente
le somme dovute al Fisco dal contribuente stesso, ovvero, meno
incisivamente, l’agente potrà limitarsi a chiedere al terzo (debitore
verso il contribuente) informazioni sulla sussistenza e/o sull’ammontare
del suo debito (anche se, quando la morosità del contribuente riguardi un
importo superiore a 25mila euro, l’ agente potrà accedere motu proprio
presso il domicilio di costui per acquisire qualunque documento utile
all’individuazione di eventuali terzi debitori).
Inoltre, come principio generale, le stesse pubbliche amministrazioni (ad
esempio, l’ASL), prima di effettuare a qualunque titolo il pagamento di un
importo superiore a 10mila euro, devono verificare – attenzione – se il
loro creditore (ad esempio, la farmacia) sia moroso nei confronti del
Fisco, e, in caso affermativo, devono renderlo noto all’ agente per
l’eventuale pignoramento.
Rammentiamo, infine, che il “collegato” ha previsto la possibilità di
pagare mediante compensazione volontaria i tributi iscritti a ruolo
“spendendo” eventuali crediti d’imposta (v. Sediva news del 29/11/2006),
meccanismo utilizzabile – previa apposita convenzione, peraltro – anche
per le somme iscritte a ruolo dovute agli enti previdenziali (Inps, Enpaf,
ecc..).
L’ammortamento dei fabbricati strumentali
Sono diventate indeducibili, come noto, le quote di ammortamento inerenti
al costo d’acquisto dell’area sulla quale è stato edificato il locale-
farmacia (ovvero, l’immobile che lo contiene), e questo vale anche per il
locale eventualmente acquistato nel corso del 2006 o degli anni ancora
precedenti.
Il che, come è evidente, rende necessario scorporare il valore del terreno
(da escludere dal valore fiscalmente ammortizzabile) applicando una
percentuale – forfetariamente così assunta dalla legge – pari al 20% del
costo complessivo iscritto in bilancio per il fabbricato; l’ iter è lo
stesso anche per il fabbricato acquisito in locazione finanziaria, laddove
la base dello scorporo (su cui calcolare il 20%) corrisponde alla quota
capitale di tutti i canoni contrattualmente previsti.
Le plusvalenze da cessioni immobiliari
A decorrere dal 3 ottobre 2006 (data di entrata in vigore dell’originario
d.l. del “collegato”) l’ aliquota dell’imposta sostitutiva sulla
plusvalenza realizzata a seguito di cessione di un fabbricato (diverso
dall’ abitazione principale) o di un terreno agricolo, effettuata entro
cinque anni dall’acquisto, è stata elevata dal 12,50 % al 20% (v. Sediva
news del 02/11/2006).
Invece, le cessioni (anche oltre il quinquennio dall’acquisto) delle aree
fabbricabili, che il “collegato” aveva trattato allo stesso modo, vengono
“riportate” dalla Finanziaria 2007 al regime ordinario di tassazione,
abbandonando quello dell’ imposta sostitutiva.
Le novità per l’agricoltura
Per gli imprenditori agricoli (figura tempo fa ridisciplinata quasi ex
novo, come si ricorderà) con volume d’affari annuo (purché costituito per
almeno due terzi dalla cessione di prodotti agricoli) non superiore a
7mila euro, il “collegato” sancisce il nuovo regime di esonero da ogni
obbligo sia ai fini dell’Iva che dell’Irap (resta soltanto quello della
conservazione delle fatture).
I fabbricati “ex-rurali”
Infine, per assonanza con il tema precedente, va anche rammentato che si è
ora aperta una vera e propria “caccia” del Fisco al fabbricato “ex-rurale”,
dato che il suo proprietario sarà tenuto a richiederne il nuovo
accatastamento entro 90 giorni dall’invito dell’Agenzia del territorio
(decorsi i quali sarà l’Ufficio stesso a provvedervi con oneri a carico del
contribuente inerte).
* * *
Questi i temi del “collegato” che abbiamo ritenuto meritevoli di una
rapida rassegna, ma ve ne sono evidentemente altri anch’essi importanti
cui faremo cenno via via in prosieguo, senza dimenticare che la rilettura
della Finanziaria (che seguirà tra qualche giorno) ci consentirà una
disamina a più ampio spettro dei problemi, fiscali e non, di maggiore
interesse per la farmacia.
(Studio Associato)
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