Sediva News del 21 dicembre 2006

Gli accertamenti bancari ai soci possono essere riferibili alla società

E’ legittimo l’accertamento tributario formato a carico di una società e
basato sulle movimentazioni finanziarie risultanti dai conti correnti
bancari intestati ai soci e/o ai loro familiari.

Lo ha confermato la Cassazione, ribadendo la correttezza dell’operato del
Fisco che aveva provato la natura fittizia delle intestazioni dei rapporti
bancari ai soci di una società, invece che a quest’ultima, e, pertanto, la
riferibilità nel concreto alla società stessa delle operazioni finanziarie
da essi risultanti.

La Corte ha tuttavia precisato che il contribuente ha comunque facoltà di
fornire, anche in sede contenziosa, la prova contraria (e quindi che quelle
operazioni “appartengono” effettivamente a soggetti diversi da quello
accertato), e che non è però obbligatorio per il Fisco instaurare un
preventivo contraddittorio al riguardo.

(s.lucidi)

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