Sediva News del 12 ottobre 2006

locazioni di negozi e uffici: l’attuazione delle novita’ della manovra-
prodi

L’Agenzia delle Entrate, con un decreto del suo Direttore, ha diffuso
recentemente le istruzioni necessarie per “allineare” le locazioni di
immobili strumentali alle novità introdotte dalla Manovra-Prodi in materia
(v. Sediva news del 05/09/2006).

In sintesi, a partire dal prossimo 2 novembre e fino al 30 novembre, le
imprese (tra cui le farmacie, naturalmente) che, alla data del 4 luglio
2006, possiedono immobili strumentali iscritti in bilancio e concessi in
locazione devono provvedere:

a) a presentare la denuncia (in via telematica) per la registrazione dei
contratti in corso;
b) a versare in ordine ad essi l’imposta di registro dell’1% (novità
assoluta, come sappiamo);
c) ad effettuare nella denuncia stessa la scelta (c.d. opzione) per il
regime di imponibilità IVA, ove si intenda continuare, come nel passato, a
fatturare i canoni con Iva 20%; tuttavia, questa scelta, giova ribadirlo,
sembra conveniente (salvi casi particolari) viste le spiacevoli limitazioni
del diritto alla detrazione dell’IVA pagata “a monte” che invece il regime
di esenzione recherebbe con sé (v. Sediva news del 21/07/2006); perdipiù,
l’opzione “retroagisce” al 4 luglio scorso, e dunque chi, dopo questa
data ha continuato a fatturare i canoni d’affitto riscossi con IVA al 20%,
manterrà, proprio grazie all’opzione, una perfetta continuità con le regole
precedenti alla Manovra.

Quanto, in particolare, alla “nuova” imposta di registro dell’1%, essa
deve essere calcolata sui canoni residui a decorrere dal 4 luglio 2006 e
fino al termine del contratto, e può essere corrisposta, a scelta delle
parti, per annualità ovvero sull’ammontare complessivo residuo del
contratto, e quindi del tutto in linea con le regole generali in materia
di registro sulle locazioni. Però, per i contratti che hanno durata
complessiva superiore ai due anni e durata residua superiore a dodici mesi,
ove l’imposta sia versata in un’unica soluzione, si può usufruire, sempre
secondo le regole generali, dello sconto pari all’1,50% moltiplicato per
il numero delle annualità residue.

Certo, anche questo specifico problema, come tanti altri di rilievo
fiscale, si pone in termini non facilissimi da comprendere; ma è l’intera
materia a rivelarsi spesso arida e di non agevole lettura, e tuttavia con
essa siamo tutti costretti a convivere…

In ogni caso, le farmacie assistite specificamente interessate da questo
problema sono state individualmente già contattate e opportunamente
indirizzate.

(s. civitareale)

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