Sediva News del 2 ottobre 2006

con la riscossione spa si intensifica la caccia al “cattivo pagatore”.

Se il decollo del nuovo F24 telematico dovrebbe essere stato senz’altro
differito al I gennaio 2007, è andata invece sicuramente “a regime” – da
ieri – la riforma della riscossione, introdotta con la legge finanziaria
2006, che ha riportato in “mano pubblica”, affidandola appunto alla
Riscossione spa, l’esazione dei tributi sinora gestita dai vari
concessionari.

Senonché, non si deve pensare che si tratti solo di un cambio di facciata,
dato che al nuovo esattore sono stati attribuiti (anche dalla recente
Manovra-Prodi) poteri di indagine molto più incisivi di quelli riconosciuti
ai “vecchi” concessionari privati, avendo ora la possibilità – la
Riscossione spa – di accedere concretamente a tutti i dati in possesso
dell’Agenzia delle Entrate. Dai conti correnti bancari ai rapporti con
altri intermediari finanziari; dalle utenze domestiche (acqua, luce, gas)
per individuare immobili non dichiarati a tutte le altre informazioni
contenute nell’anagrafe tributaria, il nuovo esattore potrà infatti
rapidamente conoscere tutto quanto possa tornare utile per disegnare una
“mappa” sufficientemente precisa della situazione economica e patrimoniale
del debitore, e quindi sarà in grado di avviare agevolmente procedure di
recupero del debito mirate e fruttuose, diversamente che nel passato,
quando la “forbice” tra l’importo iscritto a ruolo e quello che poi entrava
veramente nelle casse dei concessionari restava sin troppo larga.

Tutto questo, naturalmente, richiede la massima attenzione del contribuente
nella verifica delle prossime cartelle di pagamento e nel controllo dei
relativi termini di versamento (che comunque sono tuttora di sessanta
giorni dalla data della notifica).

(s.lucidi)

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