Sediva News del 18 settembre 2006

Nuovo f24 online: per le rate di unico 2006 buona ancora “la carta”, ma via
dalle banche gli altri modelli

Come sappiamo (v. Sediva news del 06/09/2006), dal prossimo 01 ottobre –
salvo probabili, quanto auspicabili “slittamenti” – i titolari di
partita IVA (farmacie comprese, naturalmente) potranno effettuare i
pagamenti di imposte e contributi con modello F24 soltanto in via
telematica, e cioè mediante Entratel o Fisconline (al pari , dunque, di
quanto avviene da qualche anno per le dichiarazioni dei redditi), ovvero
ricorrendo all’home banking.

Inoltre, la trasmissione dei Mod. F24 in una delle due predette modalità
potrà essere effettuata direttamente dal contribuente, oppure tramite
intermediari abilitati.

Per una migliore analisi dell’argomento, rinviamo tuttavia ad una
circolare sul tema del nostro Studio, il cui testo è stato ora anche
pubblicato sul sito (Area Clienti- Circolari & Varie), dove si potrà
prendere visione altresì di un fac-simile di autorizzazione (ciascuna
farmacia assistita ha comunque ricevuto sia la circolare che i moduli di
autorizzazione già preintestati, i quali, si badi bene, dovranno essere
sottoscritti e rinviati al più presto – anche via fax – allo Studio
stesso, anche nel caso in cui la farmacia non intenda avvalersene come
intermediario abilitato).

Cogliamo però l’occasione per precisare che in questi giorni
l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che, ove il contribuente abbia
iniziato a pagare a rate i saldi e gli acconti scaturenti dal modello UNICO
2006, potrà continuare ad usare fino al completamento dei pagamenti il
modello cartaceo anche per le rate che scadono dal I ottobre 2006 in poi.

Quanto, infine, a tutti coloro che – secondo una prassi fino ad oggi
piuttosto diffusa – abbiano “lasciato” in banca modelli di pagamento F24
(diversi dalle rate di UNICO 2006, come abbiamo detto) scadenti dopo il 30
settembre, pregando magari il cassiere di “passarli” sul conto corrente
con valuta alla data di scadenza, dovranno provvedere – semprechè la data
del I ottobre non “slitti”, come accennato – a ritirarli senza indugio,
perché ovviamente ormai inutilizzabili.

(Studio Associato)

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