Sediva News del 2 agosto 2006

Indetraibile la ritenuta d’acconto non versata all’Erario dal sostituto
d’imposta

Pochi giorni fa la Cassazione si è pronunciata in senso contrario al
ricorso di un professionista che, ricevuta dall’Erario una cartella per il
pagamento dell’importo di una ritenuta d’acconto subita ma non versata dal
sostituto d’imposta, aveva impugnato l’atto imputando a quest’ultimo la
responsabilità del mancato versamento della ritenuta.

In particolare, la Suprema Corte ha chiarito che l’omesso versamento al
Fisco, da parte del sostituto d’imposta, impedisce di per sé – tout court –
al sostituito (nella specie, il professionista) di detrarre l’ammontare
della ritenuta in sede di dichiarazione dei redditi.

La pronuncia, come le altre congeneri che l’hanno preceduta, si fonda sul
principio che il soggetto obbligato al pagamento del tributo resta in ogni
caso anche il prestatore d’ opera (autonomo o di lavoro dipendente, che
sia), il quale, pertanto, potrà invocare le sue ragioni soltanto nei
confronti del sostituto d’imposta.

(s.lucidi)

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