Sediva News del 31 luglio 2006

Sale ancora il tasso di interesse di mora per le transazioni commerciali

Da luglio costa più caro pagare in ritardo i fornitori: sale, infatti, al
9,83% per il semestre luglio-dicembre 2006 il tasso annuale da utilizzare
per il calcolo degli interessi di mora dovuti sui ritardati pagamenti delle
forniture.

Come si ricorderà, per i contratti stipulati dall’8 agosto 2002 gli
interessi moratori nei rapporti commerciali sono dovuti “automaticamente”,
vale a dire senza necessità di costituzione in mora.

Il tasso viene stabilito e comunicato semestre per semestre dal Ministero
dell’Economia sulla base del tasso di riferimento della BCE (Banca Centrale
Europea).

Gli interessi di mora, poi, decorrono “per legge” – senza necessità di una
accordo scritto tra cliente e fornitore – dal giorno successivo alla
scadenza del termine di pagamento, ove questo sia stabilito
contrattualmente; in caso diverso, gli interessi maturano dal trentunesimo
giorno dalla data di ricevimento della fattura ovvero da quella di
ricevimento della merce, se la consegna avviene anteriormente al
ricevimento della fattura (come accade nella quasi totalità dei casi).

(s.civitareale)

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