Sediva News del 28 luglio 2006
Beni immobili: la cessione diventa ora “plusvalente” anche se si
“interpone” la donazione.
Fino al 3 luglio scorso le cessioni di immobili acquisiti per donazione non
generavano plusvalenze tassabili.
Conseguentemente, intendendo vendere un immobile entro il quinquennio
dall’acquisto ed evitare al contempo di pagare le imposte sull’eventuale
plusvalenza, si poteva provvedere generalmente a farne oggetto
preventivamente di una liberalità ad un parente o ad un amico fidato (e
quindi a mero titolo fiduciario) che lo avrebbe poi ceduto in perfetta
“detassazione”.
Ma dal 4 luglio, data di entrata in vigore della Manovra-Prodi,
“operazioni” del genere sono andate in soffitta, perché una “correzione”
alla norma di riferimento, operata appunto dal decretone, stabilisce che
ora scontano l’irpef anche le plusvalenze scaturenti dalla cessione di
terreni e fabbricati acquisiti per donazione se tra la data di acquisto del
bene da parte del donante e quella di cessione a terzi da parte del
donatario non sono trascorsi più di cinque anni.
In questo caso il donatario deve calcolare l’eventuale plusvalenza da
assoggettare a tassazione e a tal fine egli deve assumere come costo di
acquisto del bene quello pagato dal donante.
Poniamo, dunque, che Tizio acquisti nel 2002 un appartamento per 1.000.000
di euro; che egli lo doni a Caio nel 2005 e che Caio, a sua volta, venda a
Mevio l’appartamento nel settembre 2006 per 1.200.000 euro.
Ebbene, Caio per il 2006 sarà tenuto a pagare l’irpef – oltre che sugli
altri suoi redditi – anche sulla plusvalenza di 200.000 euro generata dalla
vendita dell’appartamento a Mevio e pari, per l’appunto, alla differenza
tra il prezzo che Caio stesso ha riscosso nel 2006 da Mevio e quello pagato
da Tizio nel 2002.
Resta, invece, tuttora “de-tassata” la cessione di un appartamento
utilizzato come “abitazione principale” dal cedente e/o dai suoi familiari
per la maggior parte del periodo intercorrente tra la data dell’acquisto
originario e quella della sua (successiva) cessione.
(s. civitareale)
La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!