Sediva News del 4 luglio 2006

Il telefono cellulare al dipendente – QUESITO

Ho intenzione di dare un cellulare ad un dipendente della farmacia per
assicurarmi la sua reperibilità. Quali sono le conseguenze fiscali, sia per
la farmacia che per il dipendente?

In linea generale, se al dipendente si dà in uso un cellulare “aziendale” –
che a tutti gli effetti è un bene strumentale della farmacia –
esclusivamente per ragioni di servizio, e cioè per fare e ricevere soltanto
chiamate in ambito lavorativo, le spese di gestione del cellulare saranno
deducibili per la farmacia alla stregua di quelle relative a qualsiasi
altro bene strumentale, fatte salve, naturalmente, le particolari regole
che ineriscono a questo genere di beni (deducibilità limitata al 50%).
D’altra parte, per il dipendente non potrà sorgere alcun reddito imponibile
dall’uso meramente aziendale del cellulare, così come sarebbe per lo
stesso “fiscalmente irrilevante” l’utilizzo per ragioni soltanto lavorative
di qualsiasi altro bene della farmacia (computers, fotocopiatrici, etc.).
Anzi, sotto questo profilo, un uso anche privato del cellulare
concreterebbe un vero e proprio abuso del dipendente, con tutte le
conseguenze astrattamente configurabili.
Per prevenire questo, e scongiurare ogni “tentazione”, si può dotare il
cellulare di cards che consentano solo la ricezione e l’effettuazione di
chiamate da e verso numeri telefonici “di servizio”.
Altro e diverso caso (molto più frequente) è quello, invece, in cui al
dipendente viene concesso in uso il telefono cellulare anche per chiamate
personali, perché in questa evenienza dovrebbe costituire benefit
imponibile per il dipendente addirittura l’intero costo delle chiamate da
lui effettuate, a titolo personale e non.
È per questo che, sotto ogni aspetto (compresa la comodità dei conteggi),
sarebbe opportuno in questi casi utilizzare cellulari a doppia scheda, una
per l’utenza di servizio della farmacia e una per quella personale del
dipendente, in modo da avere i relativi “traffici telefonici” nettamente
distinti.
La farmacia, dal canto suo, avrebbe probabilmente titolo, a questo punto,
per dedurre integralmente come spese relative al lavoro dipendente i costi
di gestione del telefono concernenti le chiamate personali del dipendente,
mentre evidentemente il costo delle chiamate “di servizio” rimarrebbe
deducibile, secondo le regole generali, al 50%.
Ove, però, non sia possibile utilizzare due distinti abbonamenti, la
questione rischia di complicarsi un po’, perché sarebbe necessario
ricorrere perlomeno a criteri forfetari, che sono sempre abbastanza
farraginosi e contestabili, e sui quali non sembra comunque utile
soffermarsi in questa sede.
In ogni caso, è bene, e non soltanto per ragioni fiscali, formalizzare in
un qualche atto scritto, anche sommario, i termini sostanziali dell’accordo
raggiunto con il dipendente in ordine all’uso del cellulare.

(f.lucidi)

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