Sediva News del 29 giugno 2006

Fabbricati ristrutturati: sulla nuova rendita “proposta” scatta subito
l’ici- QUESITO

Per un fabbricato ristrutturato nel 2005 il tecnico ha “proposto”
all’Agenzia del territorio la nuova rendita catastale. Ora, per conteggiare
quanto dovuto per l’acconto ici per il 2006, in scadenza per il 30 giugno
p.v., a quale rendita devo fare riferimento?

Il dubbio è, naturalmente, se la rendita di riferimento sia quella
“vecchia”, antecedente cioè alla ristrutturazione, o quella “nuova”
proposta in seguito a quest’ultima.
Ed è nostra opinione che sia corretta questa seconda soluzione.

Infatti, la regola per la quale la nuova rendita ha effetto solo dalla
notifica (art. 74, comma primo, legge 342/2000) riguarda essenzialmente le
variazioni disposte dall’Agenzia del territorio a seguito di un “ri-
classamento” dell’immobile effettuato “all’insaputa” del contribuente,
generalmente, quindi, per effetto di una rivalutazione di tutti gli
immobili appartenenti ad un determinato comune o ad una certa zona
catastale omogenea.

La situazione nel Suo caso è invece ben diversa, perchè la nuova rendita
viene qui “proposta” direttamente dal Suo tecnico, che fornisce infatti
all’Agenzia del territorio tutti gli elementi assunti a base della sua
attribuzione, vale a dire tutta la documentazione necessaria a dimostrare
che quell’ immobile, per effetto dei lavori eseguiti su di esso,
“raggiunge” un classamento superiore e perciò una nuova (e più elevata)
rendita catastale: se, poi, entro dodici mesi l’Agenzia non notifica
variazioni, la rendita “proposta” si deve ritenere definitiva. Tutta la
procedura è regolata, per la precisione, dal decreto 701/94.

Quindi, secondo noi, Lei è tenuto “da subito” ad utilizzare la nuova (e più
elevata) rendita da Lei stesso indicata come correttamente attribuibile al
“nuovo” fabbricato, anche perché, per forza di cose, non può evidentemente
affermare di non conoscerla.

(s.civitareale)

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