Sediva News del 13 giugno 2006

Dalle Infrastrutture una buona spinta alle locazioni transitorie per
studenti.

Anche nei comuni in cui non sono stati siglati gli accordi territoriali fra
associazioni di proprietari ed inquilini, diventa possibile stipulare
contratti di locazione transitoria con studenti universitari per esigenze
abitative legate al corso di studi da loro frequentato, dato che per tutte
le condizioni da applicare si potrà ora fare riferimento all’accordo
vigente nel comune demograficamente omogeneo ubicato a minore distanza
territoriale rispetto a quello in cui si trova l’immobile da affittare,
anche se situato in altra regione.

La novità che nel concreto costituisce un’indubbia promozione alla
conclusione di contratti del genere, è contenuta in un recente decreto del
Ministero delle Infrastrutture, già in vigore.

Come sappiamo, questo specifico contratto (come del resto le altre
locazioni transitorie) consente ai possessori di appartamenti situati in
città universitarie – che non intendono, per un qualunque motivo,
“impegnarli” per lunghi periodi – di non lasciare “infruttifero” il loro
investimento, anche se in tali evenienze la gestione dell’immobile diventa
più onerosa rispetto alle locazioni residenziali “tradizionali”, se non
altro per il più accelerato tourn over tra inquilini e/o contratti
diversi.

In ogni caso, la presumibile maggior offerta di alloggi dovrebbe
consentire agli studenti c.d. fuorisede di affrontare il problema della
“casa” con maggior serenità.

Tutto sommato, quindi, un provvedimento da salutare con favore.

(f.lucidi)

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