Sediva News del 23 maggio 2006
I controlli sul lavoratore infortunato – QUESITO
Un mio collaboratore farmacista ha subito un infortunio e l’Inail gli ha
dato 30 giorni di riposo. Posso chiedere che sia disposto un controllo?
Come sappiamo, gli infortuni verificatisi sul lavoro (o, più esattamente,
in “occasione di lavoro”) sono a carico dell’INAIL, al quale del resto ogni
azienda corrisponde annualmente – proprio “a copertura” degli infortuni dei
lavoratori – un premio calcolato in misura percentuale sull’ammontare delle
retribuzioni.
Di recente, tuttavia, l’INPS ha reso noto che, sia pure su richiesta del
datore di lavoro, anch’esso può ora procedere a visite di controllo sullo
stato di salute dei dipendenti privati incorsi appunto in un infortunio sul
lavoro, cosicché, in pratica, oggi la “famosa” visita medica dell’istituto
previdenziale (che però in tali casi non è ovviamente tenuto a
corrispondere alcun tipo di prestazione a chicchessia) può essere promossa
anche in queste evenienze, pur se, a differenza dell’ipotesi di malattia, è
preclusa all’Inps qualsiasi valutazione in ordine alle conseguenze
dell’eventuale irreperibilità del lavoratore ovvero del suo rifiuto a
sottoporsi alla visita “fiscale”.
Questo ampliamento dei poteri dell’Inps è nel concreto dovuto, in
particolare, all’orientamento in tal senso assunto qualche anno fa dalla
Cassazione, che aveva infatti espressamente esteso il controllo
dell’Istituto a qualsiasi assenza per infermità del lavoratore, dovuta
pertanto a vicende morbose come ad eventi infortunistici.
Evidentemente, però, restano tuttora ferme anche in tale ultimo caso le
canoniche fasce orarie in cui le visite mediche possono essere espletate
(10-12 e 17-19), ma si attendono migliori istruzioni ministeriali sia in
ordine all’orario che alle modalità del controllo.
(gio.bacigalupo)
La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!