Sediva News del 19 maggio 2006

Lo sconto minimo negli acquisti diretti dalle industrie – QUESITO

Da un po’ di tempo alcune ditte farmaceutiche non vogliono più riservarci
lo sconto che praticano ai grossisti, come facevano in passato.
C’è qualche appiglio legale contro questa pratica, che mi pare
pericolosissima sotto tanti profili?

Il comma 40 dell’art. 1 della l. 662 del 23/12/1996 individua il margine di
utile minimo che spetta alle aziende farmaceutiche (66,65%), ai grossisti
(6,65%) e ai farmacisti (26,70%), calcolato sul prezzo di vendita al
pubblico al netto dell’Iva delle specialità medicinali.

Perciò, anche quando la farmacia acquisti le specialità direttamente
dall’industria, senza dunque passare per il livello intermedio del
grossista, le competerebbe, stando alla norma citata, il solo margine di
utile minimo del 26,70%.

Del resto, come qualcuno forse ricorderà, furono in realtà soltanto degli
accordi commerciali intervenuti tanto tempo fa (ci pare nel 1939) tra tutte
le parti in causa (industrie, grossisti e farmacisti ) a fissare – da un
lato – le percentuali, allora, del 33,00% per il grossista e del 25,00% per
il farmacista (poi modificate con l’avvento dell’Iva) e a stabilire –
dall’altro – che, in caso di acquisti diretti, la farmacia avesse diritto
ad uno sconto maggiore dell’allora 25% e dell’odierno 26,70%, anche se non
superiore all’allora 33% e all’odierno 33,35% (quest’ultima percentuale
costituisce naturalmente la differenza tra il prezzo al pubblico ed il
margine minimo del 66,65% riconosciuto dalla L. 662/96, come detto,
all’azienda produttrice ).

Quindi, per l’ennesima volta, sono in sostanza le leggi del mercato a
governare la scena, a meno che non si possa, dal punto di vista giuridico e
anche sindacale, invocare la persistente efficacia di uno di quegli accordi
commerciali di 60 o 70 anni fa (che infatti non ci risulta siano stati mai
rinegoziati o riformulati nel dopoguerra).

(g.bacigalupo)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!