Sediva News del 10 marzo 2006

Il costo del personale dipendente: le nuove deduzioni Irap – QUESITO

Ho letto che per le assunzioni di nuovo personale operate nel 2005 potrei
usufruire di alcuni benefici per l’Irap. Di che cosa si tratta
esattamente?

Come sappiamo, la base imponibile ai fini dell’Irap (Imposta regionale
delle attività produttive) non ammette in deduzione la gran parte del costo
del personale dipendente (come gli stipendi, i contributi Inps ed il
trattamento di fine rapporto), cosicché, se il reddito imponibile ai fini
dell’Ire (ex Irpef) fosse pari a 1.000 ed il costo per il personale a
complessivi 200, l’Irap colpirebbe un imponibile di (quasi) € 1.200,00.

Restano invece tuttora deducibili anche ai fini Irap i contributi per le
assicurazioni obbligatorie dovuti all’Inail, il costo degli apprendisti e
dei disabili, nonché quello relativo al personale assunto con contratto di
formazione lavoro ovvero con i contratti di inserimento o di apprendistato
previsti dalla “Riforma-Biagi”.

Detto questo sul piano generale, è tuttavia ora necessario, per rispondere
al quesito, dar conto delle importanti novità scaturite al riguardo dalla
Finanziaria 2005 (integrata, su questo punto, dalla L. 80/05) che ha
introdotto appunto rilevanti agevolazioni sul versante dell’Irap.

Infatti, le imprese che hanno incrementato nel 2005 il numero dei
lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato rispetto
al numero di quelli mediamente occupati – con lo stesso contratto –
nell’anno 2004, hanno diritto ad un abbattimento della base imponibile Irap
pari alla minor somma tra l’intero costo della singola nuova unità assunta
nel 2005 e l’ammontare di € 20.000,00 (sempre per ogni nuovo dipendente),
importo peraltro da ridurre proporzionalmente in funzione dell’effettivo
periodo di lavoro svolto nell’anno dal neo-assunto.

E però, attenzione, occorre anche tener conto dell’ incremento complessivo
del costo del lavoro rispetto all’anno precedente (ad esempio, 2005
rispetto al 2004), perché è in ogni caso tale incremento complessivo che
costituisce l’autentico tetto massimo della deduzione spettante (che quindi
viene ad incontrare in sostanza anche questo secondo e “prevalente” limite,
oltre quello dei 20.000 euro).

Perciò, ad esempio, se sono stati assunti nel 2005 due dipendenti (X e Y)
in più a tempo pieno, comportanti per l’impresa assuntrice un costo pari
rispettivamente ad € 10.000,00 per X ed € 25.000,00 per Y, la deduzione ai
fini Irap sarebbe virtualmente pari , per X, proprio ad € 10.000,00, e, per
Y, ad € 20.000,00, cioè a complessivi virtuali € 30.000,00.

Ora, affinché tale ultimo importo costituisca l’ammontare effettivamente
deducibile occorre altresì che l’ incremento complessivo del costo del
lavoro sostenuto dall’impresa assuntrice nel 2005 rispetto al 2004 risulti
pari almeno a € 30.000,00, perché, ove inferiore, il beneficio spetta nel
minore importo.

E, se si verificano tutte le condizioni per l’agevolazione, il vantaggio
per l’impresa corrisponderà in pratica esattamente all’ammontare dell’Irap
(non pagata su quegli importi), anche se la relativa aliquota – è noto –
varia di regione in regione. Nel Lazio, ad esempio, è pari al 4,25%,
talché, applicando questa percentuale sull’intero detto massimale di €
20.000,00, si realizzerebbe un risparmio di Irap di € 850,00 (e sarebbe
questo perciò, restando nell’esempio, l’importo effettivo
dell’agevolazione).

Quest’ ultima, per di più, si estende anche alle annualità 2006, 2007 e
2008, semprechè il numero complessivo dei dipendenti risulti nel periodo
costantemente superiore al livello occupazionale medio del 2004 (pertanto,
la risoluzione di un rapporto di lavoro, con l’assunzione di altro nuovo
dipendente, non farà perdere l’agevolazione per il periodo 2005/2008).

Inoltre, per le imprese ubicate nelle regioni Calabria, Campania,
Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna l’importo dell’agevolazione, quello
cioè che abbiamo visto scaturire dall’applicazione dei due “tetti” sopra
ricordati, viene quintuplicato, e, per le imprese operanti nel Molise,
Abruzzo e in talune zone del centro Nord, triplicato (anche se tali
ulteriori benefici dovrebbero applicarsi soltanto per i dipendenti assunti
dopo il 7/12/2005, che è la data in cui la Commissione Europea ha dato il
suo placet a queste “super agevolazioni”).

In conclusione, come si vede, si tratta di vantaggi fiscali molto
consistenti che bisogna perciò “sfruttare” appieno; è quindi opportuno
contattare al più presto il consulente del lavoro per verificare la
sussistenza dei vari presupposti come l’entità dell’agevolazione
eventualmente spettante, che, giova ribadirlo, verrà nel concreto goduta
già nella dichiarazione dei redditi presentata quest’anno (redditi 2005) e
poi, persistendone le condizioni, naturalmente anche in quelle
successive.

(f.lucidi)

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