Sediva News del 7 marzo 2006
L’origano, spezia da … re
Sul pomodoro, d’ora in poi accontentiamoci del… basilico (quando è
stagione, beninteso) o della salvia (se si preferisce): l’origano é infatti
riservato alla tavola dei più facoltosi. Non è una battuta ma può trattarsi
della prima cosa che viene in mente leggendo una recentissima risoluzione
dell’Agenzia delle Entrate (n. 34 del 21 febbraio scorso), secondo cui la
nota spezia – non figurando, a differenza per l’appunto del basilico e
della salvia, tra i prodotti alimentari che la legge Iva ritiene
“meritevoli” dell’aliquota agevolata (del 4%) – sconta l’aliquota ordinaria
del 20%.
E del timo (molto simile all’origano e del resto taluno lo preferisce per
l’aroma più delicato) che ne sarà? Subirà la stessa sorte?
(s.civitareale)
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