Sediva News del 3 marzo 2006

L’acquisto di un “autocarro” – QUESITO

Acquistando un’auto del valore di € 44.000,00 intestata alla farmacia, ed
immatricolata come autocarro, vorrei sapere se realmente la posso scaricare
totalmente e, nel caso, quanto mi verrebbe a costare al netto del recupero
fiscale la macchina?

La fattura di acquisto dell’autocarro, pari ad € 44.000,00 si compone di
imponibile per € 36.666,67 e di Iva – integralmente detraibile – per €
7.333,33.

Il primo profilo positivo che sicuramente La riguarda è dato appunto da
questo totale recupero dell’Iva , il che avverrà nel mese in cui riceverà
la fattura, perché la liquidazione Iva di quel mese (Iva sulle vendite meno
Iva detraibile sugli acquisti uguale Iva da versare) terrà evidentemente
conto anche dell’imposta contenuta nel documento stesso di acquisto.

Il costo, a questo punto costituito dal solo imponibile (€ 36.666,67), si
potrà dedurre nella sua interezza proprio perché il bene è strumentale per
sua natura, ma il recupero avverrà in un arco temporale più lungo (cinque
anni) con l’ormai nota procedura dell’ ammortamento. E, considerando una
pressione fiscale media del 45%, il risparmio di imposte che Lei
totalizzerà nei cinque anni corrisponderà a complessivi € 16.500,00.
Quindi, il costo netto che rimarrà effettivamente a suo carico sarà pari a
€ 20.166,67.

Discorso molto più delicato è, invece, quello di un’autentica ed univoca
inerenza dell’autocarro all’attività di farmacia, un tema sul quale però ci
siamo soffermati più volte e particolarmente nella Sediva News del
28/10/2004, alla quale pertanto La rinviamo.

(r.santori)

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