Sediva News del 28 febbraio 2006

L’abitazione secondaria in uso gratuito al figlio – QUESITO

Sono proprietario di un appartamento che utilizzo quale abitazione
principale e di un altro immobile, sito nello stesso comune, che vorrei
però dare in uso gratuito a mio figlio, il quale trasferendovi la residenza
la utilizzerà come sua prima casa. Avrò dei vantaggi fiscali? Ed ai fini
dell’ICI?

Per una unità immobiliare ad uso abitativo, ove non utilizzata come
abitazione principale, il reddito da dichiarare è rappresentato, in linea
generale, dalla rendita catastale rivalutata del 5% e aumentata di 1/3.

Tale maggiorazione di 1/3, però, non si applica se l’immobile: a) è
concesso in locazione ad un qualsiasi terzo (anche se, in tale evenienza,
il reddito da dichiarare, ove maggiore, è costituito dall’ammontare del
canone annuo contrattuale); b) è mantenuto nella disponibilità del suo
proprietario trasferitosi temporaneamente in altro comune per ragioni
lavorative, ovvero residente all’estero; c) è privo di servizi essenziali;
d) è concesso, infine, in comodato gratuito – come nel Suo caso – ad un
familiare che vi dimori abitualmente ed abbia ivi trasferito la sua
residenza anagrafica.

Lei potrà quindi esporre nell’UNICO annuale un minor reddito, costituito
cioè dalla sola rendita catastale rivalutata del 5%, pur se sarà forse
opportuno regolarizzare il rapporto in un contratto di comodato in forma
scritta e debitamente registrato.

Per quanto riguarda l’ICI, invece, bisognerà consultare la delibera
adottata dal Comune interessato per verificare la possibilità di
beneficiare di un’aliquota ridotta.
(p.liguori)

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