Sediva News del 20 gennaio 2006

Le indagini bancarie telematiche

Come si ricorderà, la Finanziaria 2005 ha esteso i controlli bancari
(quelli connessi alle verifiche fiscali), oltrechè ai conti intrattenuti
dal contribuente con banche, Posta, intermediari finanziari, imprese di
investimento, società fiduciarie, ecc., anche alle movimentazioni
finanziarie c.d. “fuori conto”, prescrivendo che gli istituti interessati
dalla verifica trasmettano la documentazione per “via telematica”, così da
imprimere maggiore celerità e concretezza alle indagini tributarie.

Ora, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente adottato il necessario
provvedimento (del 22/12/2005, in G.U. del 10/01/06) contenente le
caratteristiche tecniche di questa trasmissione telematica, e, a partire
dal I marzo 2006, per qualsiasi movimentazione finanziaria – anche, come
detto, “fuori conto” – l’istituto dovrà acquisire il codice fiscale del
cliente/contribuente cui “abbinare” l’operazione da lui compiuta.

Ad esempio, anche il semplice cambio banconota-monete, come, a maggior
ragione, il classico cambio-assegni da parte della clientela, dovranno
essere sempre accompagnati dal codice fiscale e l’operazione sarà
“memorizzata” dall’istituto finanziario, il quale sarà obbligato a
trasmettere telematicamente tutti i dati inerenti all’operazione, su
richiesta, beninteso, degli organi verificatori.

In ogni caso, il citato provvedimento dell’Agenzia delle Entrate prevede
oltre cento movimentazioni di carattere finanziario, tra le quali
segnaliamo: prelevamenti a mezzo sportello automatico; incassi e pagamenti
tramite Pos; emissioni assegni circolari; pagamenti utenze, canoni di
locazione, di affitto o di leasing; imposte e tasse; contributivi
assicurativi e previdenziali; accrediti di stipendi; insoluti RIBA o
cambiari; pagamenti mediante carte di credito; acquisti e vendite titoli;
versamenti di contante; costi libretti assegni; operazioni di Borse
compresi i “derivati”; sottoscrizioni polizze ramo vita; bonifici
all’estero; cassette di sicurezza; versamenti a fondi pensione.

Queste, dunque, le principali operazioni che potremo trovare ben presto sul
tavolo del Fisco o della Guardia di Finanza, quando l’uno o l’altra
procederanno alla verifica di un contribuente. Teniamone conto, pertanto.

(f.lucidi)

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