Sediva News del 22 dicembre 2005

Il “maxi emendamento” alla Finanziaria 2006

Sta per andare definitivamente in porto (è questione di ore) la vera e
propria legge finanziaria 2006, la quale (dopo il decreto legge
“collegato”) ha goduto anch’essa (si fa per dire) di un “super-maxi-
emendamento“ governativo costituito da un unico articolo e seicento commi
(!), sul quale è stata naturalmente posta la fiducia.
Tra le altre, segnaliamo per ora queste “ultimissime”:
– pianificazione fiscale concordata: si tratta di una proposta, formulata
dall’Agenzia delle Entrate ai titolari di reddito d’impresa e ai
lavoratori autonomi tenuti alla presentazione degli studi di settore, di
una determinazione preventiva del reddito imponibile (alle imposte
dirette) per il periodo 2006/2008, la cui eventuale accettazione da parte
del contribuente comporta sia l’inibizione dei poteri di accertamento
analitico/induttivo dell’amministrazione finanziaria, e sia una (molto
interessante) riduzione di quattro punti dell’aliquota marginale applicata
sull’ammontare di reddito dichiarato in eccedenza rispetto a quello
preventivamente determinato (nella proposta, ovviamente);
– adeguamento fiscale: il contribuente che aderisce alla ora detta proposta
del Fisco di pianificazione fiscale concordata, però, dovrà anche
adeguarsi per il biennio 2003/2004 ai maggiori ricavi indicati nella
proposta stessa, versando un’ imposta sostitutiva del 23% (per i soggetti-
Irpef) ovvero del 28% (per i soggetti-Ires) del maggior imponibile che ne
deriva, e tutto questo rende praticamente definitiva la posizione nei
confronti dell’amministrazione finanziaria;
– ammortamento dell’avviamento: il periodo di ammortamento dell’avviamento,
in un primo tempo elevato da 10 a 20 anni (da ultimo, v. Sediva news del
17/11/2005), è stato ora in via definitiva determinato in 18 anni (e con
effetto, come già chiarito, sin dal corrente anno 2005!)
– imposta di registro sui trasferimenti di abitazioni: verrà applicata
sempre sul valore “catastale” dell’immobile, indipendentemente dunque dal
prezzo pagato, talché, nel concreto, i rogiti di compravendita di
abitazioni tra privati (esclusi pertanto gli esercizi commerciali, i
terreni, ecc., ed esclusi anche gli imprenditori) potranno ora contenere
“tranquillamente” l’indicazione di importi diversi, perciò anche molto
superiori, senza più alcuna conseguenza sul piano delle imposte di
registro;
– notai: è ridotta del 20% la parcella dei notai riferita alle
compravendite di abitazioni (purché, ancora una volta, le parti siano dei
privati), ed esclusi sempre gli immobili a destinazione diversa;
– plusvalenze sulla vendita di immobili: è stata introdotta l’imposta
sostitutiva del 12,5% sulla plusvalenza eventualmente realizzata in caso
di vendita di un immobile acquistato prima di un quinquennio (in questo
modo, pertanto, questo valore di plusvalenza viene ora tassato in una
misura secca e definitiva, pari appunto al 12,5% del suo ammontare);
– bonus bebè: per usufruire del contributo per ogni figlio successivo al
primo nato nell’anno 2006, è previsto ora il “tetto” di € 50.000,00 di
reddito annuo, mentre per l’anno 2005 il bonus spetta, sempre con quel
limite di reddito, a tutti i figli (primo, secondo, ecc.., nati o
adottati);
– addizionali e irap: è stata prorogata al 31/12/2006 la sospensione degli
aumenti delle addizionali Irpef comunali e regionali e delle aliquote
dell’Irap.
Sulla complessiva “manovra” finanziaria 2006, comunque, torneremo più in là
rivisitandola, come al solito, “dalla A alla Z”.

(Studio Associato)

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