Sediva News del 13 dicembre 2005

Sulle cessioni gratuite d’azienda

Il “correttivo Ires” (v. Sediva news del 02/12/2005) ha chiarito
definitivamente che i trasferimenti d’azienda per causa di morte
(istituzione di erede o legato testamentario) ovvero per donazione sono
fiscalmente “neutri” anche se effettuati a favore di non familiari, cioè di
estranei (e questo lo aveva già previsto la vecchia “Tremonti bis”) e pur
se (ecco, forse, il profilo nuovo più importante!) il beneficiario (erede,
legatario o donatario) non continua l’attività d’impresa del precedente
titolare (de cuius o donante che sia), anche se questo secondo aspetto ben
poco può interessare le farmacie, che notoriamente non possono essere
ritrasferite a terzi se non dopo tre anni e, meno che mai, possono essere
trasformate in aziende…diverse.

In sostanza, resta ben fermo che l’unica condizione da rispettare affinché
i trasferimenti d’azienda a titolo gratuito avvengano esentasse è che il
beneficiario (che può essere chiunque e non deve essere necessariamente un
familiare, come si è visto) mantenga gli stessi valori di libro
dell’azienda del dante causa, e cioè, in soldoni, che il cessionario non
approfitti del trasferimento per fare emergere maggiori valori rispetto a
quelli esposti in bilancio, come avverrebbe, ad esempio, se egli tentasse
di ammortizzare l’ avviamento dell’azienda o qualunque bene strumentale.

(Studio Associato)

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