Sediva News del 9 dicembre 2005

Novità sulla coerenza negli studi di settore

Non basterà più essere congrui e coerenti per rientrare nell’ambito dei
soggetti che fiscalmente hanno risposto alle esigenze dal Fisco (ricordiamo
che la congruità è legata strettamente alla percentuale di ricarico e agli
investimenti effettuati, mentre, la coerenza è riferita alla rotazione
della merce, alla produttività per addetto e al ricarico cioè al margine di
utile dichiarato sulla vendita dei prodotti al netto degli sconti).

Ora, infatti, anche la coerenza soggiace a nuove regole, in quanto vengono
aggiunti nuovi elementi, e più precisamente:

– la lievitazione delle scorte finali rispetto alle iniziali: ad esempio,
se le scorte iniziali sono 100 e le scorte finali 250, questo incremento
(pari ad una volta virgola cinque) può oggi mettere “in allarme” il
Fisco, cosicché è “preferibile” che le scorte finali, con riguardo a
quelle iniziali, non registrino incrementi superiori ad una volta;
– il valore della disponibilità finanziaria (ovvero, come si suol dire, la
cassa) non deve presentare valori negativi od importi comunque
rilevanti, che non siano “allineati” con quelli degli incassi
giornalieri;
– le quote di ammortamento, poi, non devono essere superiori al valore dei
beni acquistati, come nel caso, poniamo, di un valore di acquisto pari
a 1000 e di una quota di ammortamento pari a 1001.

Si rammenta, infine, che un motivo di controllo, anche nell’ambito della
congruità e della coerenza, è costituito dall’ “appiattimento” degli indici
nel tempo, come, ad esempio, nell’ipotesi di percentuali di ricarico
troppo costanti nei vari esercizi.

Torneremo in ogni caso altre volte su questi temi, perché evidentemente
molto importanti.
(f.lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!