Sediva News del 7 dicembre 2005

Ancora sulla fatturazione elettronica – Quesito

Ho letto la news del 03 novembre 2005 sulla fatturazione elettronica. Lo
stesso vale per le bolle (DDT) dei grossisti? Ovvero, posso eliminare la
carta e tenere solo la bolla elettronica (se il fornitore me la trasmette,
naturalmente)

E’ in primo luogo doveroso distinguere tra la formazione e trasmissione
elettronica delle fatture e di altri documenti rilevanti ai fini fiscali,
tra cui il documento di trasporto (si tratta, in pratica, della redazione
dei documenti con un PC e della loro consegna tramite e-mail), e la
fatturazione elettronica vera e propria.
Infatti, come già rilevato, ancor prima del d. lgs. 20/02/04, n. 52
(commentato dalla Circolare 45/E del 19 ottobre 2005) era possibile – come
ovviamente lo è tuttora – trasmettere validamente fattura e DDT tramite
posta elettronica o altri sistemi informatici che garantiscano la
materializzazione di dati identici presso l’emittente e presso il
destinatario, anche se è necessario che entrambe le parti materializzino il
documento informatico su un supporto cartaceo, sia ai fini di un eventuale
controllo, sia ai fini della conservazione.
La fatturazione elettronica, che sta muovendo operativamente i primi passi
solo adesso (la citata circolare 45/E fornisce le prime istruzioni),
consiste, invece, nella formazione, emissione e conservazione delle fatture
in solo formato elettronico, secondo specifiche modalità che assicurino
l’identità dei dati contenuti e l’attribuzione univoca del documento al
soggetto emittente, senza la necessità di provvedere alla stampa e
conservazione del supporto cartaceo. Queste specifiche modalità sono
costituite dal riferimento temporale e dalla firma elettronica qualificata,
che garantiscono data certa e immodificabilità del documento. Quindi, la
“semplice” fattura o il “semplice” DDT trasmessi via e-mail non sono
ancora, in quel senso, documenti “informatici” che consentano l’abbandono
definitivo della carta!
Detto questo, c’è però da aggiungere che il d. lgs. n. 52 riguarda solo la
fatturazione elettronica e non contiene previsioni con riferimento al
documento di trasporto, per il quale bisogna fare ancora riferimento al
d.m. 23/01/04, che riguarda più generalmente le “modalità di assolvimento
degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro
riproduzione in diversi tipi di supporto”, disciplinando, quindi, la
procedura di informatizzazione di tutti i documenti rilevanti ai fini
tributari, e perciò non soltanto la fattura ma anche, ad esempio, proprio
il DDT, sempre attraverso sistemi che garantiscano la data certa,
l’integrità e l’autenticità del documento (in sostanza, l’apposizione del
riferimento temporale e della sottoscrizione elettronica). Qui, tuttavia,
non ci risultano istruzioni operative dell’Agenzia delle Entrate: un
indizio, forse, che si è voluto far partire l’informatizzazione dei
documenti fiscali dalla fattura e che i tempi dell’utilizzo esteso del DDT
elettronico sono ancora di là da venire.

(s. civitareale)

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