Sediva News del 6 dicembre 2005

I documenti per la detrazione delle spese per farmaci – QUESITO

Nella Vs news del 27 maggio si legge, testualmente, che
l’autocertificazione resa dal cliente dovrà attestare che l’importo pagato
ha riguardato l’acquisto di farmaci prescritti o comunque necessari al
contribuente od ai suoi familiari a carico.
Cosa vogliamo dire? Che se il cliente comunque acquista un farmaco (con
ricetta,senza ricetta perchè non necessaria, ecc.), lo può scaricare?
Scaricare indiscriminatamente tutto mi sembra proprio assurdo e ai clienti
vado dicendo che uno spazzolino o un dentifricio difficilmente si possono
scaricare; differente è se la prescrizione avviene su una ricetta medica:
in tal caso anche un cosmetico diventa necessariamente e legalmente
deducibile!
Vorrei una cortese chiarificatrice risposta.

Le “Istruzioni” alla dichiarazione dei redditi (sia Unico 2005-redditi
2004, che 730/2005-redditi 2004) specificano quali sono i documenti fiscali
rilasciati dai percettori delle somme che devono essere conservati per la
detrazione delle spese per farmaci, e parlano molto chiaro:
“La documentazione della spesa sostenuta per i ticket potrà essere
costituita dalla fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base in
unico esemplare corredata dallo scontrino fiscale rilasciato dalla
farmacia, corrispondente all’importo del ticket pagato sui medicinali
indicati nella ricetta.
Per le spese sanitarie relative a medicinali acquistabili senza
prescrizione medica, il contribuente deve acquisire e conservare idonea
documentazione rilasciata dal percettore delle somme ( che può consistere
anche nello scontrino fiscale) dalla quale deve risultare l’avvenuto
acquisto dei detti medicinali e l’importo della spesa sostenuta e, in
alternativa alla prescrizione medica, può rendere a richiesta degli uffici
un’autocertificazione, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se
accompagnata da copia fotostatica del documento d’identità del
sottoscrittore, attestante la necessità, per il contribuente o per i
familiari a carico, dell’avvenuto acquisto dei medicinali nel corso
dell’anno. Nel caso in cui lo scontrino rilasciato dalla farmacia non rechi
la dicitura “medicinali” o “farmaci” l’autocertificazione resa dal
contribuente dovrà anche attestare che l’importo pagato è riferito
all’acquisto degli stessi farmaci necessari al contribuzione o ai familiari
a suo carico , e non all’acquisto di altri prodotti non sanitari
disponibili in farmacia.
Tale documentazione deve essere conservata ed esibita o trasmessa a
richiesta degli uffici finanziari”.
Per riassumere, le spese sostenute per l’acquisto di medicinali per i quali
occorre la prescrizione medica devono essere documentate dalla fotocopia
della ricetta rilasciata dal medico in unico esemplare e dallo scontrino
fiscale emesso dalla farmacia, mentre per i medicinali acquistabili senza
prescrizione medica è sufficiente documentare le spese con
l’autocertificazione (avente le caratteristiche sopra specificate), sempre
accompagnata dallo scontrino.
Confermiamo inoltre la non obbligatorietà della dicitura “medicinali” o
“farmaci” sullo scontrino, come del resto indicato nella Sediva news del
27/05/2005.
E’ evidente, poi, che l’acquisto dello spazzolino o del dentifricio non
possono beneficiare della detrazione fiscale perché non sono farmaci, né
tanto meno rientrano nell’accezione più ampia di spese sanitarie. Tra
queste ultime, infatti, vanno bensì annoverate anche le spese per
l’acquisto o l’affitto di attrezzature sanitarie, come l’apparecchio per
l’aerosol o per la misurazione della pressione arteriosa (qui non è
sufficiente lo scontrino ma la spesa deve essere documentata dalla
fattura); e però non possiamo certo considerare lo spazzolino
un’attrezzatura sanitaria di qualunque tipo.
Analogo ragionamento per la crema cosmetica anche se prescritta da un
medico con ricetta: non può rientrare tra le spese detraibili perchè
sicuramente non si tratta di un farmaco.
(r.santori)

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