Sediva News del 2 dicembre 2005

In arrivo il decreto correttivo dell’Ires, ma nulla cambia
sull’associazione di capitale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto
legislativo di correzione delle norme sull’Ires (entrate in vigore il 1°
gennaio 2004), la cui efficacia decorrerà dalla pubblicazione del
provvedimento in G.U.

Tra le modifiche non rientra purtroppo quella proposta dalla Commissione
Finanze della Camera, che, come qui anticipato tempo fa, avrebbe voluto
ripristinare la deducibilità dal reddito d’impresa degli utili spettanti
all’associato di capitale; le ragioni di questo mancato ripristino sono da
individuare verosimilmente nelle ben note esigenze finanziarie attuali
dell’Erario, e quindi è sempre possibile che il ritorno all’antico trovi
collocazione in qualche norma di futura emanazione.

E allora, persistendo questo regime di indeducibilità, bisogna ricordare
che la tassazione degli utili dell’associato (persona fisica) di capitale
(che, ribadiamolo, è una tassazione per cassa, e colpisce dunque i soli
importi effettivamente liquidati e non quelli semplicemente imputati) è
diversa secondo che la partecipazione di costui sia qualificata, ovvero non
qualificata, perché in questo secondo caso l’importo liquidato subisce una
mera ritenuta secca alla fonte (perciò definitiva) del 12,50% (che sono ora
tenute ad operare anche le imprese individuali e le società di persone, e
non più soltanto le società di capitale), mentre nel primo caso l’ammontare
corrispondente al 40% del liquidato si cumula con gli altri redditi
dell’associato, scontando sostanzialmente un’imposizione più onerosa.

Ricordiamo anche che la partecipazione si considera qualificata quando
l’apporto di capitale sia superiore al 25% del patrimonio netto contabile
dell’azienda al momento di stipula del contratto associativo (nel decreto
delegato quest’ultimo riferimento viene sostituito, ma poco nel concreto
cambia, dal “patrimonio netto” al 31 dicembre dell’anno precedente alla
stipula).

In ogni caso, su questo provvedimento correttivo dell’Ires (che contiene
comunque numerose modifiche) avremo occasione di tornare più volte in
prosieguo di tempo.

(s.lucidi)

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