Sediva News del 28 novembre 2005

Le operazioni economicamente rilevanti del contribuente e il reddito
dichiarato – QUESITO

Vorrei sapere se vige tuttora la prassi del Fisco – cui più volte avete
fatto riferimento – di controllare se una certa operazione del contribuente
(come, ad esempio, l’acquisto della farmacia) si giustifica con il reddito
dichiarato.

Questa “prassi”, come Lei giustamente la definisce, è in realtà in atto da
oltre trent’ anni, e mira proprio a verificare il rapporto esistente tra le
operazioni economiche di una certa importanza poste in essere da un
contribuente (l’acquisto di immobili, aziende, imbarcazioni, autovetture
ecc.) e i redditi da lui dichiarati.
E si presume, salva prova contraria, che un investimento di quel tipo sia
effettuato – in quote costanti – con i redditi conseguiti nell’anno in cui
esso viene operato e nei cinque anni precedenti.
Così, ad esempio, se un contribuente avesse acquistato un immobile nel 2004
per un importo di € 180.000,00, “dovrebbe” aver dichiarato (al lordo
d’imposta, attenzione) un reddito di almeno € 30.000,00 nello stesso anno
2004, e almeno il medesimo importo negli anni compresi dal 1999 al 2003 (30
x 6 = 180). Cosicché, ove egli avesse dichiarato per il 1999 un reddito di
€ 25.000,00, il Fisco potrebbe accertare un’“evasione” per la differenza,
cioè per € 5.000,00.
Nella Finanziaria 2006, tuttavia, i tempi vengono ridotti, nel senso che
l’investimento dovrà ora essere “garantito” con i redditi conseguiti –
sempre in quote costanti – nell’anno dell’investimento e nei quattro
precedenti.
Quindi, se il contribuente di cui sopra acquistasse nel 2006 quell’immobile
del valore di € 180.000,00, dovrebbe “garantire” un reddito dichiarato di
almeno € 36.000,00 l’anno (36 x 5 = 180)
Ovviamente, resta tuttora consentita la prova contraria, quando cioè si
possa dimostrare, ad esempio, la percezione di redditi soggetti alla
ritenuta definitiva alla fonte (come i titoli di Stato), e/o il
reinvestimento dei ricavi da cessione precedenti, e/o la contrazione di
eventuali mutui (o finanziamenti, tipo “Arcobaleno” di Credifarma) inerenti
all’acquisto, ecc.
È sempre quantomai opportuno, pertanto, che prima di un acquisto che
comporti un esborso rilevante si verifichi con buona diligenza la
rispondenza tra il valore dell’operazione, da un lato, e i redditi
dichiarati e/o le fonti diverse di entrata o di finanziamento, dall’altro.

(f.lucidi)

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