Sediva News del 15 novembre 2005

DEFINITA LA MANOVRA FINANZIARIA 2006

Il Senato ha licenziato venerdì scorso sia la legge di conversione del
decreto legge n. 203/05 (che contiene un “maxi-emendamento” governativo al
testo del d.l.), sia il disegno di legge (consistente anch’esso in un “maxi-
emendamento”, ovviamente diverso dall’altro) della Finanziaria 2006: nei
due testi finali, e soprattutto nel primo, si nascondono, come vedremo
subito, novità importanti.
Il decreto legge, così “maxi-emendato”, è già “volato” pertanto alla Camera
e sarà seguito ben presto dalla vera e propria legge finanziaria.
Della manovra si è detto qualcosa nella Sediva news del 05/10/2005; ecco
altri spunti salienti.

Disegno di legge finanziaria 2006

Agevolazioni nelle ristrutturazioni edilizie. Qui le notizie sono una buona
e una cattiva: quella buona è la conferma della proroga al 31 dicembre 2006
del pacchetto di agevolazioni per il recupero edilizio abitativo e – in più
– si torna alla “vecchia” detrazione del 41% (in luogo del 36% in vigore
dal 2000 in poi); la notizia cattiva è che “scompare”, forse
definitivamente, l’aliquota Iva ridotta del 10% sulle ristrutturazioni che
ora sconteranno, quindi, l’aliquota piena del 20%. Con una mano si da’ e
con l’altra si toglie…, anche se viene tolto più di quanto viene dato.
Costo del lavoro. C’è il taglio di un punto percentuale delle aliquote
contributive a carico del datore di lavoro: buon per le imprese,
evidentemente.
Collaborazione dei Comuni all’accertamento. I Comuni, lo si è accennato
tempo fa, parteciperanno ora all’accertamento dei tributi erariali e, in
cambio, incasseranno il 30% del ricavato. Non si prevede, però, un avvio a
bruciapelo” delle verifiche municipali, perché, ad esempio, l’ANCI ha già
chiesto soldi per il personale aggiuntivo e la possibilità di riscuotere
direttamente le somme spettanti …
Più spazio al volontariato. E’ prevista la totale deducibilità dal reddito
delle somme erogate a soggetti che fanno ricerca, volontariato ovvero
operano nel no profit in genere.
Gli aiuti alle famiglie. Bonus di mille euro per i (primi) figli nati nel
2005, e contributi minori per quelli (tutti) nati nel triennio 2003-2005;
inoltre, bonus di non oltre 120 euro per le famiglie che nel 2005 hanno
scelto asili-nido privati.
Farmaci. Nonostante il parere contrario della Commissione Bilancio del
Senato, qui l’AIFA, in caso di sfondamento del tetto di spesa, potrà
procedere “ad una temporanea riduzione del prezzo dei farmaci comunque
dispensati o impiegati dal SSN, nella misura del 60 per cento”. Per la
cronaca, il ripiano del residuo 40 per cento dovrebbe spettare alle
Regioni.

La conversione in legge del decreto 103/2005

La riscossione dei tributi torna allo Stato. Il sistema della riscossione
viene profondamente riformato, perché dal 01 ottobre 2006 “spariscono” i
concessionari privati e sarà operativa la Riscossione S.p.a. (per le
imposte e i contributi Inps).

Incentivi alla “rottamazione” delle auto. Per un ambiente più pulito, e per
promuovere – in particolare – l’utilizzo di auto alimentate a GPL e metano,
vengono previsti incentivi per complessivi 40 milioni di euro per la
“rottamazione” delle auto; le agevolazioni consistono in crediti d’imposta.
Avviamento: “dimezzate” le quote di ammortamento. Qui l’intervento del
“maxiemendamento” è pesante, se consideriamo che il periodo di ammortamento
dell’avviamento, oggi previsto in dieci anni, viene elevato dalla manovra
addirittura a venti. Si dimezzano pertanto le quote annuali deducibili,
tanto per fare l’esempio più significativo, del prezzo pagato per
l’acquisto della farmacia (escluse le merci) che ora diventa ammortizzabile
appunto in venti anni. Attenzione: la novità parte già dal 2005 e si
applica quindi anche agli ammortamenti in corso nel 2005 (vale a dire:
iniziati in anni precedenti).
Allungato il leasing immobiliare. Viene “rallentata” la deduzione fiscale
dei canoni di leasing immobiliare: in pratica i costi sostenuti per
l’acquisto in leasing degli immobili saranno sempre deducibili ma in un
periodo minimo più lungo degli attuali otto anni (probabilmente quindici,
anche se la norma presenta qualche errore di formulazione che la rende
equivoca). La novità vale comunque solo per i nuovi contratti, stipulati
quindi a partire dalla data d’entrata in vigore della legge di conversione
del decreto 203/05 (perciò tra qualche settimana), mentre per i vecchi
contratti resta il minimo di otto anni.
Rivalutazioni di partecipazioni e terreni: la quarta proroga. Torna la
possibilità, come peraltro preannunciato più volte, di rivalutare
partecipazioni e terreni. La data di riferimento della stima dei beni da
rivalutare viene fissata al 01 gennaio 2005, mentre scade il 30 giugno 2006
sia il termine per il versamento dell’imposta sostitutiva (o della prima
rata), e sia quello del giuramento della perizia da parte del
professionista incaricato.
Ricordiamo che l’opportunità riguarda i terreni e le partecipazioni
possedute da privati e non da imprese, e perciò interessa soprattutto – per
quanto concerne il nostro settore – le quote di società di persone che
siano titolari di farmacia ovvero siano composte da eredi di titolari
deceduti. La rivalutazione, ricordiamolo ancora una volta, produce
l’importantissima conseguenza di sottrarre il soggetto che cede il terreno
o la quota sociale al pagamento delle imposte dirette sulla plusvalenza
ricavata dalla cessione (fino alla concorrenza, evidentemente, del valore
di rivalutazione), versando appunto soltanto un’imposta sostitutiva che è
sempre pari al 4% del valore (di perizia) dei terreni e delle
partecipazioni “qualificate” (fino al 25% dell’intero capitale sociale
nelle società di persone), ovvero al 2% del valore delle partecipazioni non
“qualificate”.
Insomma, la rivalutazione resta una buona opportunità per chi ritiene di
cedere, anche se non immediatamente, una quota di società o un terreno.

(Studio Associato)

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