Sediva News dell’8 novembre 2005

Il danno da demansionamento – QUESITO

Un collaboratore farmacista mi ha (sia pure garbatamente) contestato di
essere troppo spesso impiegato in mansioni inferiori a quelle della sua
qualifica contrattuale (I livello), perché gli viene ripetutamente
richiesto di occuparsi della contabilizzazione e dell’inventariazione della
merce (e di altre incombenze generalmente affidate ai magazzinieri),
invece che essere adibito prevalentemente al lavoro professionale vero e
proprio ( controllo scadenze, spedizione ricette, ecc.).
Come mi devo comportare?

Il quesito (proposto molto dettagliatamente e qui per brevità riassunto in
quei termini) introduce in verità un problema molto delicato che si va
sempre più ponendo all’attenzione dei sindacati dei lavoratori e quindi
anche dei giudici; si tratta del c.d. demansionamento del lavoratore,
quando cioè questi sia adibito, con una qualche continuità, a prestazioni
di “qualità” oggettivamente inferiore a quelle corrispondenti al suo
inquadramento.

E nel Suo caso potrebbe configurarsi proprio un’ipotesi del genere,
sempreché, beninteso, il lavoratore fornisca la prova (l’onere, infatti, è
naturalmente a suo carico) sia dell’importanza dell’asserito
demansionamento (privo di rilievo sarebbe comunque l’attribuzione sporadica
di incarichi o mansioni “inferiori”), e sia del nesso di casualità tra una
tale condotta del datore di lavoro e i danni che il lavoratore assumesse
aver da essa ricevuto.

Potrebbe, ad esempio, trattarsi di danni materiali (poco probabili,
francamente, ma si può pensare ad una qualche forma di affaticamento), o,
più verosimilmente, di danni biologici (di cui si sente parlare ormai da
tempo) consistenti, poniamo, nello stato di depressione conseguente anche
alla perdita d’immagine professionale derivata al dipendente nell’ambiente
di lavoro.

Certo, possono apparire questioni astratte, e magari un po’ fumose, e però
sempre più frequentemente, come accennato, se ne va parlando nelle aule
giudiziarie, e quindi, qualche cautela nei rapporti di lavoro è bene
osservarla anche sotto questo specifico profilo.

(gio.bacigalupo)

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