Sediva News del 7 novembre 2005

Quando le variazioni catastali hanno efficacia retroattiva

L’Agenzia del territorio ha recentemente diramato una circolare
sull’efficacia delle variazioni di classamento catastale intervenute
d’ufficio, o su istanza di parte, precisando che la nuova rendita ha
efficacia retroattiva, e decorre quindi dall’originaria iscrizione in
Catasto dell’immobile, soltanto in caso di errori materiali commessi in
occasione dell’iniziale inserimento dei dati, mentre generalmente (quando
cioè il riclassamento, come normalmente si verifica, sia dipeso
dall’insorgenza di elementi o parametri nuovi forniti dal contribuente
rispetto all’originario classamento) essa ha effetto ex nunc, e decorre
pertanto dalla data di notifica del riclassamento stesso.

La retroattività nella prima ipotesi si spiega con il tipo di attività
svolta dall’Agenzia del territorio che infatti in quei casi specifici –
come del resto chiarito anche dalla Suprema Corte – può correttamente
ritenersi di semplice “autotutela”, perché derivante dalla mera correzione
di errori pregressi e non dunque dalla modificazione di un qualsivoglia
parametro.

(s.lucidi)

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