Sediva News del 3 novembre 2005

Ancora una proroga per il “nuovo” accertamento bancario

Si prospetta ancora un rinvio (questa volta al 1° marzo 2006) della data di
entrata in vigore (già prorogata dal 1° luglio 2005 al 1° gennaio 2006: v.
Sediva news del 7/7/2005) delle nuove modalità telematiche degli
accertamenti bancari, approvate con la Finanziaria 2005 (v. Sediva news del
28/2/2005)

Necessità tecniche, e anche l’esigenza di una migliore individuazione delle
operazioni che dovranno essere memorizzate dagli istituti di credito, dalle
Poste italiane e dagli intermediari finanziari in genere (per
un’interrogazione on line), renderanno dunque necessaria questa ulteriore
proroga, che dovrebbe peraltro servire anche per disciplinare le modalità
di accertamento in ordine ai periodi di imposta precedenti al 1° gennaio
2006 (per i quali, infatti, senza un’espressa diversa previsione di legge,
si applicherebbero senz’altro le nuove disposizioni, trattandosi di norme a
carattere procedimentale e non sostanziale).

In questo quadro si inseriscono comunque le sentenze della Cassazione che,
anche molto recentemente, hanno continuato a ribadire la legittimità degli
accertamenti bancari articolati sull’equivalenza “prelevamenti/versamenti =
ricavi occulti”, laddove, attenzione, questi non risultino annotati
contabilmente ovvero quando il contribuente non fornisca la prova (posta
infatti a suo carico) che i prelevamenti non hanno costituito acquisizione
di utili, né sono serviti a pagare determinati beneficiari.

Ancora un richiamo per tutti, perciò, alla massima diligenza nel gestire i
propri conti correnti bancari e quelli eventualmente ad essi in qualsiasi
modo collegati.

(Studio Associato)

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