Sediva News del 18 ottobre 2005

La dichiarazione iva trasmessa in ritardo

Come noto, il prossimo 31 ottobre scade il termine per la trasmissione in
via telematica del mod. Unico 2005, e quindi di tutte le dichiarazioni
annuali in esso contenute, ivi compresa quella dell’Iva.

Assume il carattere dell’attualità, pertanto, una recente sentenza della
Cassazione che ha enunciato il principio secondo cui la dichiarazione iva,
ove presentata tardivamente (cioè oltre il novantesimo giorno dalla
scadenza del termine legale), non permette la detrazione dell’imposta da
essa risultante a credito.

Infatti, la dichiarazione presentata oltre quel termine (il caso esaminato
dalla Cassazione , tuttavia, ricadeva nella precedente normativa che
disponeva un termine di trenta giorni) , e per ciò stesso – ope legis –
considerata omessa, mentre costituisce titolo valido per la riscossione
dell’iva a debito, non consente invece al contribuente di detrarre
l’eventuale importo a credito.

Il principio, precisa la Suprema Corte, non si ricava dalla lettera della
legge (che infatti non prevede da nessuna parte la decadenza dal credito),
ma dall’efficacia costitutiva (appunto del diritto alla detrazione) che è
propria della dichiarazione annuale e che dunque non può configurarsi
quando questa debba ritenersi omessa perché presentata tardivamente.

(m.lucidi)

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