Sediva News del 5 ottobre 2005

La Finanziaria 2006

Il Governo ha dunque articolato la manovra finanziaria per il 2006 mediante
l’approvazione di un decreto legge (che, come tale, entrerà perciò in
vigore non appena pubblicato in G.U.), e di un disegno di legge, l’uno e
l’altro evidentemente sottoposti al solito vaglio/travaglio da parte delle
Camere .
In sintesi, comunque, il decreto legge prevede, tra l’altro:
– la partecipazione agli accertamenti fiscali da parte dei Comuni, i quali
per questo percepiranno il 30% delle somme riscosse per effetto degli
accertamenti;
– il controllo “anticipato” (precedente cioè alla stessa presentazione del
mod. Unico) dei versamenti delle imposte, dell’Iva, dei contributi e
delle ritenute d’acconto, che potranno dunque essere iscritti
immediatamente a ruolo e richiesti con cartella di pagamento;
– il ritorno allo Stato del servizio della riscossione dei tributi, quale
effetto della costituzione della “Riscossione Spa”;
– facilitazioni nei pignoramenti, da parte della società di riscossione,
del quinto dello stipendio del contribuente moroso;
– il “rilancio” delle ganasce fiscali, che potranno infatti essere
applicate anche in assenza del previsto decreto di attuazione (chi segue
questa Rubrica conosce i termini del dibattito tuttora in corso
sull’argomento);
– la revisione delle norme sull’esenzione da Ires delle plusvalenze
finanziarie realizzate dalle società;
– la determinazione del reddito imponibile degli immobili di proprietà
delle imprese e concessi in locazione a terzi;
– la costituzione di un Fondo di garanzia per agevolare l’accesso al
credito delle aziende che conferiscono il TFR ai fondi pensione e
l’esonero parziale di queste stesse imprese, in percentuali crescenti nel
tempo, dal versamento dei contributi previdenziali e assicurativi.
Invece, al momento, il disegno di legge contempla:
– la proroga dell’agevolazione del 36% per gli interventi di manutenzione
sugli immobili e dell’iva al 10% sugli acquisti del relativo materiale
edilizio;
– la proroga al 31/12/2006, sia pure con qualche modifica delle norme
attualmente in vigore, della deducibilità limitata dell’iva per gli
acquisti di auto e ciclomotori;
– la rivalutazione dei beni posseduti dalle imprese con tassazione
agevolata (norma importante, attenzione);
– la riduzione del costo del lavoro mediante esonero dal versamento dei
contributi sociali nella misura di un punto percentuale;
– l’istituzione di un Fondo per indennizzare i risparmiatori vittime di
frodi finanziarie (Cirio, Parmalat e Tango-Bond);
– l’incremento della spesa sanitaria di un miliardo di euro e lo
stanziamento di due miliardi di euro per il ripiano dei disavanzi
2002/2004 di questa voce.
Tutto questo, naturalmente, è destinato a subire interventi di varia natura
in sede parlamentare, non ultimo – chissà – quello dell’estensione all’anno
2003, da più parti richiesta, del condono fiscale.
Sarà in ogni caso nostra cura aggiornarVi tempestivamente.

(Studio Associato)

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