Sediva News del 4 ottobre 2005

“Ampliato” il costo di acquisto della prima casa

Come si ricorderà (v. Sediva news del 26/04/2005), l’Agenzia delle entrate
aveva ben chiarito – in tema di detrazioni per interessi passivi sui mutui
immobiliari “prima casa” – che, quando il capitale preso a prestito sia
superiore al costo di acquisto dell’immobile, la detrazione del 19% può
essere riconosciuta solo sulla parte di interessi (ed oneri accessori, tra
cui, in primo luogo, le spese notarili inerenti al contratto di mutuo )
corrispondente al rapporto costo di acquisto/capitale preso a prestito,
cosicché, posto 80 il primo e 100 il secondo, la detrazione del 19% deve
essere calcolata sugli 80/100 degli interessi, fatto sempre salvo il noto
limite dei 3.615,20 euro (i vecchi sette milioni di lire).

Giunge tuttavia sull’argomento una nuova pronuncia dell’Agenzia delle
Entrate (risoluzione del 23/09/05 n. 128), che, con specifico riguardo al
costo di acquisto dell’immobile , precisa che in esso rientrano anche:

• le spese di mediazione;
• le spese per le pratiche svolte presso il Giudice tutelare del Tribunale
(quando nel contratto di compravendita risulti come parte un minore
ovvero un soggetto interdetto o inabilitato);
• i costi sostenuti nell’ambito di procedure esecutive individuali o
concorsuali (se l’immobile è stato acquistato in questo modo);
• le spese notarili del rogito di acquisto.

Tutte queste voci, infatti, come riconosce espressamente l’Agenzia, “si
pongono in rapporto di stretta connessione rispetto all’atto di
compravendita immobiliare” e, quindi, possono validamente concorrere a
formare il costo di acquisto dell’abitazione (purché, beninteso, siano
regolarmente documentate).

Come si vede, questo ampliamento del costo d’acquisto eleva nel concreto
il “numeratore” di quel rapporto e,quindi, in definitiva, la base su cui
calcolare la detrazione del 19%.

E’ un vantaggio per l’acquirente non di poco conto, specie se consideriamo
che, per le sole spese di mediazione, le fatture delle agenzie immobiliari
si aggirano spesso intorno al 3% del valore dell’immobile!

(s.civitareale)

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