Sediva News del 28 settembre 2005

La sanatoria dei “punti patente”

E’ stato pubblicato nella G.U. del 21/09/05 il decreto-legge che
“restituisce” ai proprietari delle auto e delle moto alcuni dei punti loro
decurtati per violazioni al codice della strada; naturalmente, il
provvedimento (che, come tutti i decreti legge, è entrato immediatamente in
vigore) intende in particolare conformarsi alla sentenza della Corte
Costituzionale che aveva dichiarato l’illegittimità della norma che
prevedeva la decurtazione di punti sulla patente del proprietario del
mezzo nel caso in cui – in assenza di una qualunque contestazione al
conducente al momento dell’infrazione – egli non avesse successivamente
rivelato l’effettivo autore della violazione, talchè, in pratica, i punti
restituiti saranno soltanto quelli decurtati in queste specifiche
evenienze.

L’efficacia della sanatoria è comunque condizionata alla presentazione di
un’apposita domanda, le cui modalità di inoltro dovranno essere approvate
con apposito decreto ministeriale.

E’ escluso dall’applicazione della sanatoria soltanto chi prima
dell’entrata in vigore del decreto legge abbia perduto l’intero budget di
punti (venti) e abbia quindi dovuto sostenere nuovamente gli esami di
teoria e pratica.

Il decreto legge, tuttavia, prevede altresì ( sia pure soltanto per il
futuro) che il proprietario del mezzo, ove non fornisca i dati anagrafici
dell’autore della violazione, sia passibile di una sanzione da un minimo
di € 250,00 ad un massimo di € 1.000,00, che potrà essere evitata soltanto
adducendo “giustificati e documentati motivi” di tale omessa comunicazione
(e sarà naturalmente l’organo di Polizia a valutare il “peso” dei motivi
eventualmente addotti, salva la facoltà del proprietario di ricorrere al
Giudice di Pace avverso l’adozione di provvedimenti sanzionatori).

(Studio Associato)

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