Sediva News del 21 settembre 2005

Qualche certezza in più sulle “ganasce fiscali”

Il Consiglio di Stato ha infatti recentemente confermato la sua ordinanza
di circa un anno fa (v. Sediva news del 29/09/2004), affermando (questa
volta con sentenza) la competenza del giudice ordinario (per intenderci, il
Tribunale) e non di quello amministrativo (il TAR) per i giudizi sulle
controversie relative alla legittimità delle “ganasce fiscali” nel caso di
omesso pagamento delle cartelle notificate dai Concessionari (e
prescindendo dalla “natura” – fiscale o meno – delle somme pretese).

Il “fermo amministrativo” delle vetture deve, cioè, considerarsi un atto
anticipatorio e dunque funzionale alla fase della vera e propria esecuzione
forzata, che pertanto trova il suo giudice naturale in quello ordinario.

La dichiarazione di carenza della propria giurisdizione ha naturalmente
però impedito al Supremo Consesso amministrativo di entrare nel merito
della lite e quindi di giudicare sul vero profilo centrale della
controversia che era quello della legittimità o meno delle “ganasce” nella
perdurante assenza del previsto regolamento (che il Ministero dell’Economia
e Finanze avrebbe dovuto da tempo emanare per disciplinare tutta la
materia). Questo aspetto, quindi, resta tuttora irrisolto.

(g.bacigalupo)

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