Sediva News del 19 settembre 2005

I riflessi fiscali (negativi) della soppressione dello
sconto del 4,12% – Quesito

Nella news dell’ 8 settembre avete accennato alla prevista abolizione
dello sconto alle ASL del 4,12% a decorrere dal 1° novembre 2005. Gradirei
però qualche chiarimento sull’eventuale incidenza dell’abolizione sul
piano fiscale.

Sotto il profilo puramente numerico, il provvedimento sembra
sostanzialmente irrilevante ai fini della determinazione dell’utile
conseguito dalla farmacia (e quindi privo di veri riflessi sulla sua
tassazione), proprio perché il 4,12% sui prodotti di fascia A veniva (e
tuttora viene) dapprima concesso dal fornitore e poi, per così dire,
“girato” dalla farmacia al SSN o alla clientela privata.
Senonchè, come sappiamo, negli studi di settore il Fisco determina i
ricarichi medi da applicare sul prezzo d’acquisto, nulla o poco
rilevando perciò i margini di utile lordo.
Un esempio potrà far capire meglio.
La fattura di acquisto di un prodotto venduto a 100 (al netto dell’Iva) in
presenza dello sconto era (ed è) così articolata:

prezzo d’acquisto € 70,00
meno
sconto 4,12
prezzo finale € 65,88.

La vendita, invece, era (ed è) così rappresentata:

prezzo di vendita al netto dell’Iva € 100,00
meno
sconto 4,12
prezzo di vendita € 95,88

L’utile si determina evidentemente come differenza tra il ricavo, € 95,88,
e il prezzo di costo, € 65,88, che nel caso di specie ammonta perciò ad €
30,00, corrispondente ad un ricarico sul prezzo di acquisto del 45,53%.
Dal prossimo 1° novembre cambieranno però i criteri di formulazione delle
fatture di acquisto e di quelle di vendita, perché è ben vero che il prezzo
di acquisto sarà sempre pari ad € 70,00, quello di vendita sempre pari ad
€ 100,00 e l’utile sempre pari ad € 30,00, ma il ricarico del prezzo di
acquisto diventerà il 42,85%, inferiore perciò del 2,68% rispetto alla
situazione odierna.
Pertanto, negli studi di settore finirà per determinarsi un ricarico-base
fatalmente influenzato dall’abolizione del 4,12%, che comporterà infatti,
appunto dal I novembre, l’applicazione di un ricarico maggiore proprio per
“garantire” la rispondenza dei dati esposti in dichiarazione alle
risultanze degli studi stessi, con una lievitazione perciò, in ultimissima
analisi , dell’imponibile fiscale.
(f.lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!