Sediva News del 12 settembre 2005

La “cartolarizzazione” nel lazio dei crediti verso il SSN: adempimenti
fiscali – QUESITO

Come ben sapete, nel Lazio la cartolarizzazione delle ricette è operativa
sin dal mese di giugno, ma non sono ancora ben chiari i suoi aspetti
fiscali, soprattutto con riguardo agli scontrini da battere.
Vorrei qualche dettaglio in proposito.

La cartolarizzazione, come è pacifico, si articola su una cessione
(mensile) pro-soluto, cioè definitiva, del credito (mensile) vantato verso
il SSN, il cui perfezionamento viene (mensilmente) reso noto alla
farmacia – a cura della Credifarma, che gestisce l’intera operazione –
mediante la notifica di incasso contenente sia l’annotazione: “cessione
Kimono” e sia, ovviamente , l’indicazione dell’ammontare della somma
liquidata. E , secondo i principi generali in materia (peraltro già più
volte rammentati anche in questa Rubrica), gli obblighi fiscali in ordine
a tale somma sorgono per il farmacista soltanto al momento in cui egli
viene a conoscenza, nel modo ora detto, appunto dell’avvenuto incasso.

Senonchè , l’importo da battere nel registratore e da annotare nel
“registro di prima nota dei corrispettivi”, almeno per le farmacie
assistite dalla Sediva, è – puramente e semplicemente – quello
comunicato dalla Credifarma, senza quindi alcuna ulteriore specificazione,
perchè è la Sediva stessa che provvede direttamente a determinare, con
riguardo alla somma liquidata, l’ammontare dello 0,90% dovuto all’Enpaf e
quello degli altri contributi convenzionali (anch’essi assoggetti ad iva),
e perciò la singola farmacia non deve procedere a nessun conteggio o
integrazione (anche il costo del servizio, del resto, che la Credifarma
trattiene – e fattura – in ragione del 4 per mille del credito ceduto e
cartolarizzato, viene automaticamente assoggettato all’iva dalla Sediva).

Ora, per quel che riguarda particolarmente il mese di giugno, il suo
accredito è stato bensì comunicato da Credifarma il 19 agosto u.s., e però
non tutti i farmacisti interessati ne hanno potuto avere formalmente
cognizione, come, ad esempio, i titolari di farmacie chiuse per ferie in
quel periodo. Costoro, pertanto, potranno ragionevolmente e legittimamente
adempiere alle dette formalità soltanto alla riapertura dell’esercizio ,
mentre altri potranno eventualmente far ricorso – quanto alla “battitura” –
al registro del mancato funzionamento del registratore fiscale (che, come
si sa, sostituisce quest’ultimo ad ogni effetto), ed invece – quanto al
“registro di prima nota dei corrispettivi” -all’annotazione dell’incasso
nella pagina relativa al mese di agosto.

(f.lucidi)

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