Sediva News del I agosto 2005

Questo “benedetto” otto per mille

E’ proprio il caso di definirlo così, perchè il famoso otto per mille
rappresenta la quota percentuale, calcolata sull’ammontare delle imposte
complessivamente dovute da ognuno di noi, che possiamo destinare all’una o
all’altra delle Confessioni religiose maggiormente “rappresentate” nel
nostro Paese, ovvero, come vedremo subito, destinare allo Stato italiano.
E, prima di sospendere “per ferie” questa Rubrica (e come viatico ancor più
rassicurante delle Onlus trattate qualche giorno fa), vogliamo tornare
brevemente – pure sotto il profilo storico – su questo argomento, anche per
sciogliere alcuni interrogativi che tuttora ci vengono rivolti al
riguardo.
Dunque, l’11/02/29 furono stipulati tra la Santa sede e il Governo italiano
i mitici Patti lateranensi, con i quali si convenne che l’Italia avrebbe
corrisposto ai parroci, ai loro assistenti e ai cappellani, una
retribuzione – denominata “congrua” – pari a quella che i sacerdoti
avrebbero percepito sui beni ecclesiastici incamerati dallo Stato (valga
per tutte la “storiaccia” dello Opere Pie…) in occasione dell’unificazione
del Paese.
Senonchè, il pagamento della “congrua” cessò nel 1984 in quanto il 18
febbraio di quell’anno intervennero tra la Santa sede ed il Governo nuove
intese che prevedevano la costituzione di una Commissione paritetica
composta da due delegazioni rispettivamente presiedute dall’Arcivescovo
Attilio Nicora e dal Prof. Francesco Margiotta Broglio per definire una
volta per tutte gli interventi finanziari dello Stato a favore del Clero.
La legge 20/05/85 istituì appunto l’Istituto italiano per il clero, e
l’art. 47 stabilì proprio che il contribuente poteva destinare l’otto per
mille delle imposte da lui dovute ad attività sociali e/o umanitarie,
scegliendo tuttavia tra lo Stato e la Chiesa Cattolica.
Successivamente, si aggiunsero però altre Confessioni religiose, e più
precisamente l’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del
settimo giorno, le Assemblee di Dio in Italia, la Chiesa Valdese, l’Unione
delle chiese metodiste valdesi, la Chiesa Evangelica Luterana e l’Unione
delle comunità ebraiche (questo è un elenco al momento tassativo, ma altre
Confessioni – magari di vasto seguito nel mondo, ma molto meno sul nostro
territorio – premono per rientrarvi anch’esse…).
In sintesi, pertanto, il contribuente può tuttora scegliere tra lo Stato
(fermo peraltro, anche in tal caso, l’impiego del gettito ad attività
sociali) e le Confessioni religiose; però, se opta per lo Stato, lo deve
fare espressamente, perché, ove egli non specifichi a chi intenda destinare
il “suo” otto per mille, questo – unitamente a tutti gli otto per mille
privi della specificazione della Confessione destinataria – viene
proporzionalmente ripartito tra le predette varie Confessioni secondo le
percentuali di coloro che hanno espresso formalmente la loro volontà.
Nel predisporre la dichiarazione dei redditi dei nostri clienti abbiamo
comunque rispettato le indicazione a suo tempo fornite da ciascuno, che in
ogni caso – si badi bene – sono sempre modificabili fino al 31/10/2005, che
notoriamente è il termine ultimo per la presentazione telematica del Mod.
UNICO 2005 (redditi 2004).
Chi vi abbia interesse, quindi, potrà renderci note le sue eventuali
diverse determinazioni sul tema.
(Studio Associato)
* * * *
Per il mese di agosto la “Rubrica” è sospesa e tornerà ai primi di
settembre.
Naturalmente, come nello scorso anno, ove nel corso del periodo
sopraggiungano “news” di particolare interesse e/o importanza, ne daremo
conto con “finestre” straordinarie che verranno inviate online ai soli
iscritti alla mailing list.
(Sediva-Studio Associato)

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