Sediva News del 30 giugno 2005

Lo smaltimento degli “scaduti”– QUESITO

Potete ricordarmi l’iter per lo smaltimento dei prodotti scaduti in
giacenza?

Tutti i farmaci e parafarmaci scaduti o deteriorati presenti in farmacia
possono essere avviati alla distruzione: così facendo, da una parte, si
evita il rischio per il farmacista di incorrere nel reato (nella forma
colposa, ovviamente) previsto dall’art. 443 del cod. pen. per aver lasciato
sugli scaffali (e dunque, per aver detenuto “per il commercio”, come recita
la norma) farmaci scaduti (v. Sediva news del 24/07/2003) e, dall’altra, si
alleggeriscono le giacenze di magazzino presenti nell’esercizio con
conseguente riduzione della loro valorizzazione nel bilancio.

La procedura prevista per porre in essere tale operazione prevede
l’emissione di un documento di trasporto contestualmente alla consegna o
spedizione dei farmaci scaduti alle apposite ditte specializzate per la
distruzione, con la specificazione analitica della natura, qualità,
quantità e costo dei beni e l’indicazione, nella causale del trasporto, che
trattasi di “prodotti medicinali scaduti avviati alla distruzione”.

Dal canto suo, la ditta specializzata compilerà il formulario
identificativo dei rifiuti ed una copia di questo dovrà essere conservata
tra i documenti della farmacia.

Ricordiamo, inoltre, che non è più necessario inviare la comunicazione agli
uffici finanziari per segnalare l’operazione.

(r.santori)

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