Sediva News del 27 giugno 2005

La gestione del “contante”in farmacia

Si fanno sempre più stringenti le norme c.d. “antiriciclaggio” che, tra
l’altro, impediscono di effettuare transazioni commerciali di qualsiasi
tipo mediante denaro contante per importi superiori ad € 12.500,00.

Il I luglio 2005, in particolare, scade il termine (già prorogato dal 31
gennaio scorso) per regolarizzare i libretti di risparmio al portatore, che
dovranno pertanto essere convertiti in libretti nominativi nell’ipotesi in
cui il saldo (per capitale ed interessi) superi la predetta soglia di €
12.500,00.

Il Ministero dell’Economia e delle finanze, da parte sua, ha chiesto al
Garante per la privacy il parere sul regolamento (di prossima
pubblicazione) che obbligherà i professionisti, (avvocati, notai,
commercialisti, banche, ecc.) a predisporre una banca dati ove annotare i
nominativi dei propri clienti che effettuino operazioni cash per importo
superiore a quel limite.

Come si vede, deve essere prestata la massima attenzione nella gestione del
“contante”, senza mai dimenticare che il pagamento di un importo maggiore
di 12.500 euro deve essere obbligatoriamente essere effettuato con i
normali mezzi finanziari, come bonifici, assegni, ecc…

(f. lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!