Sediva News del 21 giugno 2005

L’Ici e i fabbricati “condonati”

Come anticipato a suo tempo, e come viene meglio illustrato in una
circolare trasmessa in questi giorni a tutte le farmacie assistite, la
legge sul “condono edilizio” prevede tra i vari adempimenti connessi o
conseguenti alla presentazione della domanda di sanatoria, anche quello di
presentare entro il 30 giugno 2005, al Comune ove è ubicato l’immobile
“condonato”, la denuncia di variazione Ici per rendere edotta
l’amministrazione dell’intervenuto condono; e tale onere costituisce,
attenzione, una condizione per l’accoglimento della domanda stessa.

Dunque, gli interessati dovranno rivolgersi con la massima urgenza ai
professionisti che hanno curato la pratica del condono per conferire loro
(ove naturalmente non vi abbiano già provveduto) l’incarico di eseguire
l’adempimento ora descritto.

Quanto al versamento dell’Ici dovuta sui fabbricati in argomento,
ricordiamo che i proprietari degli immobili “condonati” che già conoscono
la nuova rendita catastale (conseguente alle modifiche apportate al
fabbricato oggetto di condono) devono calcolare la relativa Ici anche per
gli anni 2003 e 2004 (oltreché, ovviamente, per il primo acconto 2005)
mediante l’applicazione dell’aliquota fissata dal Comune al valore
dell’immobile determinato con l’”ordinaria” capitalizzazione della rendita
catastale, deducendo però quanto già versato forfettariamente – se versato
– in questi due anni e dunque, in sostanza, defalcando l’importo di € 2,00
per ogni mq condonato per ciascuno dei due anni (in pratica, € 2 x anni 2 =
€ 4,00 al mq) e versare conseguentemente l’imposta risultante (a saldo
2003 e 2004) entro il 30 giugno 2005.

Coloro i quali, invece, ancora non sono in possesso della nuova rendita
catastale (perché non hanno ancora presentato la prevista denuncia
catastale dell’abuso i cui termini scadono il prossimo 30 giugno 2005)
devono continuare a versare – anche per l’anno 2005 – il precisato importo
forfetario di € 2,00 per ogni mq regolarizzato, mentre il residuo importo
dovuto sarà versato – a conguaglio – una volta determinata la rendita
catastale ed entro il termine del 20 dicembre 2005.

E’ quindi superflua – ci pare – la raccomandazione di usare la massima
diligenza nel rispetto di questi adempimenti (magari, nel frattempo, finiti
nel…”dimenticatoio”).

(f.lucidi)

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