Sediva News del 20 maggio 2005

Le imposte sulla “plusvalenza” liquidata all’associato di capitale

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione del 16/05/2005, ha finalmente
preso posizione in modo ufficiale sulla tassazione dell’ammontare
restituito all’associato in partecipazione (con apporto di capitale) alla
scadenza del contratto, precisando che la somma riscossa da quest’ultimo in
eccedenza rispetto all’importo originariamente da lui conferito (la c.d.
“plusvalenza“), deve essere ritenuta, ad ogni effetto, quale reddito di
capitale e come tale assoggettata a tassazione secondo lo stesso regime
previsto per gli utili annualmente liquidati.

Pertanto, laddove la partecipazione dell’associato sia “qualificata” (il
che attualmente si ha, come sappiamo, quando il capitale apportato risulti
superiore al 25% del patrimonio netto contabile della farmacia alla data
stessa del conferimento), la “plusvalenza” riscossa è imponibile ad Ire
nella misura del 40% del suo importo (e fa cumulo con gli altri redditi),
mentre, in caso di partecipazione “non qualificata” (quando, cioè, il
capitale originariamente conferito risulti superiore a quel limite del
25%), l’intero (non più il 40%) suo ammontare è assoggettato ad imposta
definitiva (in misura, cioè, secca) del 12,50%.

Inoltre, nella stessa risoluzione l’Agenzia delle Entrate, coerentemente
con il regime tuttora previsto per gli utili annuali di competenza
dell’associato in vigenza del contratto, ha altresì ribadito
l’indeducibilità per l’associante (cioè per la farmacia) di quanto
liquidato all’associato a titolo, appunto, di “plusvalenza”.

Beninteso, questa interpretazione è destinata ad essere rovesciata se e
quando (speriamo il più presto possibile) l’attuale normativa (entrata in
vigore l’1/1/2004) sulla indeducibilità degli utili attribuiti
all’associato di capitale sarà abrogata a favore del ripristino del vecchio
regime, perché, in tale evenienza, la “plusvalenza” tornerebbe comunque ad
essere – per l’associato – interamente imponibile (e però, ricorrendo certi
presupposti, assoggettata a tassazione separata), e – per l’associante –
interamente deducibile.
(s.lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!