Sediva News del 19 maggio 2005

Chiarimenti in ordine all’imposta sostitutiva sui mutui

L’Agenzia delle Entrate ha di recente emanato una circolare interpretativa
della legge che ha aumentato a decorrere dal 01/08/2004 l’imposta
sostitutiva sui finanziamenti dallo 0,25% al 2% (v. Sediva news del
23/07/2004).

L’Agenzia ha precisato,in particolare, che può continuare ad applicarsi la
“vecchia” aliquota dello 0,25% sia ai finanziamenti riguardanti l’acquisto
o costruzione o ristrutturazione di immobili destinati alla propria
abitazione e che abbiano tutti i requisiti per godere delle agevolazioni
della c.d. prima casa, e sia a quelli finalizzati ad un uso comunque “non
immobiliare” (è il caso, ad esempio, dei finanziamenti diretti
all’esercizio come tale di un’impresa: si pensi ad alcune delle figure di
“Arcobaleno” proposte dalla Credifarma).

L’applicazione dell’imposta sostituiva dello 0,25%, tuttavia, deve in tali
casi essere espressamente richiesta dal mutuatario con dichiarazione da
rendere nel relativo atto di finanziamento e dalla quale risulti che
quest’ultimo non rientra tra i mutui per i quali sia immediatamente
applicabile la nuova aliquota del 2%

In sintesi, l’ambito operativo della maggiore aliquota è nel concreto
circoscritto ai mutui concessi in ordine alle c.d. “seconde case” e,
naturalmente, ai locali commerciali.

(s.lucidi)

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