Sediva News del 18 maggio 2005

Il nuovo silenzio – assenso nel provvedimento sulla competitività

Tra le novità del provvedimento sulla competitività (di cui più volte ci
siamo occupati, e da ultimo nella Sediva news del 12/05/2005) va dato
rilievo anche a quella che inverte sostanzialmente il principio – sinora
dominante nei rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione –
imperniato sul c.d. silenzio-rifiuto, secondo cui l’inerzia della P.A.
protrattasi per un certo tempo (diverso nei vari casi) dinanzi all’istanza
del cittadino equivale al rigetto (cioè al rifiuto) della domanda, con
tutte le conseguenze sul piano giudiziario “costruite” via via dalla
giurisprudenza.

Ora, infatti, vale la regola opposta del silenzio-accoglimento, nel senso
che, decorso quel termine, l’istanza si considera accolta.

Il decreto sulla competitività (definitivamente convertito in legge il 12
maggio u.s.) fissa in 90 giorni tale termine, all’inutile scadere del
quale, dunque, deve intendersi concluso in senso positivo il procedimento
diretto ad ottenere, ad esempio, un’autorizzazione, un permesso, una
licenza, ecc..

Le singole amministrazioni potranno tuttavia derogare al principio
individuando con apposito provvedimento le procedure per le quali non si
applicherà invece questo nuovo e generale “silenzio-assenso”, ferma sin
d’ora l’esclusione da questa regola delle procedure riguardanti il
patrimonio culturale e paesaggistico, la difesa nazionale, la pubblica
sicurezza, l’immigrazione, la salute e la pubblica incolumità (ma per tutte
queste materie il Governo dovrà individuare esattamente, entro sei mesi, le
aree impermeabili al meccanismo).

Una particolare disciplina è inoltre prevista per la DIA (dichiarazione
inizio attività) in materia edilizia e nel commercio, perché qui il
“silenzio-assenso” si perfeziona invece dopo 30 giorni dalla richiesta,
successivamente ai quali l’interessato potrà iniziare l’attività dichiarata
presentando tuttavia una nuova istanza, anche se, nei trenta giorni
ulteriormente successivi all’inizio dell’attività, l’amministrazione
competente potrà emettere un provvedimento di blocco dell’attività stessa
ove avviata in modo ritenuto comunque illegittimo, oppure assegnare un
termine per regolarizzare eventuali carenze.

Sarà quindi l’applicazione pratica a far emergere i vantaggi e gli
svantaggi per il cittadino del nuovo sistema.

(s.lucidi)

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