Sediva News dell’11 maggio 2005

Mutui ipotecari concessi dalle banche per gli acquisti di immobili

Al problema dei limiti alla deducibilità fiscale degli interessi passivi
sui mutui ipotecari concessi per l’acquisto della prima casa (di cui si è
parlato nelle Sediva news del 26/04/2005 e del 02/05/2005) è collegata
l’altra questione, anch’essa di attualità, relativa ai limiti che devono
osservare gli istituti mutuanti con riguardo all’ammontare del mutuo che
infatti, come ha rammentato recentemente la Banca d’Italia, non può
superare l’80% del valore dell’immobile ipotecando e/o delle opere
eventualmente da eseguire sull’unità abitativa.

Questo limite, tuttavia, può essere aumentato fino al 100% del valore
stimato dell’immobile, nel caso in cui, precisa la nostra Banca centrale,
il mutuatario offra ulteriori garanzie, come, ad esempio, fidejussioni
bancarie od assicurative, titoli, ecc., ma semprechè, attenzione: a) tali
garanzie integrative siano direttamente riferibili alla singola operazione
di finanziamento e coprano comunque le perdite derivanti dall’eventuale
inadempimento del debitore; b) il loro utilizzo non sia condizionato ad
alcun evento; c) non siano revocabili dal garante e siano invece escutibili
“a prima chiamata”, cioè indipendentemente dall’esito delle azioni
esecutive nei confronti del debitore principale.

Come si vede, questo rigoroso regime che disciplina la concessione dei
mutui ipotecari mira a ridurre nel concreto, fino ad azzerarlo, qualunque
rischio di credito per l’istituto erogante, nel rispetto, insomma, del ben
noto principio – pur “non scritto” – secondo cui il denaro lo si da a chi
già ne ha…

(f.lucidi)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!